Casa, aree da trasformare per affrontare l’emergenza

La giunta Alemanno vara il bando che consente di trovare i terreni per 25mila nuovi alloggi

Un bando per l’individuazione di aree di riserva che rendano possibile, all’occorrenza, la realizzazione del piano di housing sociale del Campidoglio. La giunta capitolina, ieri pomeriggio, ha approvato il bando indirizzato a tutti i proprietari di terreni non edificabili che potranno cederli al Comune di Roma. In cambio non avranno soldi ma gli sarà ceduta una piccola porzione del loro terreno ormai edificabile.
Le aree, che devono avere caratteristiche ben precise ed essere libere da tutele, saranno valutate alla luce di vincoli paesaggistici, della vicinanza al sistema della mobilità e al rischio idrogeologico. Ai proprietari non verrà corrisposto alcun indennizzo in denaro ma una quota del loro terreno (pari a 0,06 metri quadrati per metro quadrato) diventerà edificabile.
Il bando, ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Marco Corsini, si rivolge «ai proprietari di aree non residenziali, ovvero non edificabili, fatalmente classificate come agricole ma che non corrispondono all’Agro di pregio». L’amministrazione le valuterà e utilizzerà solo le offerte che servono e che rispondono ai requisiti del bando.
Il sindaco ha precisato che le aree dell’Agro Romano sottoposte a tutela «non verranno toccate» piuttosto verranno invece utilizzate zone «formalmente nell’Agro Romano ma che sono compromesse perché di ricucitura, inquinate e occupate da insediamenti abusivi». «Ci metto la faccia come ex ministro dell’Agricoltura - ha annunciato - nessuna area autenticamente agricola o che abbia una valenza ambientale appartenente all’Agro romano sarà compromessa da questa operazione». Un bando, quello deciso dalla giunta, per fare fronte all’emergenza casa: nella capitale, ha precisato il primo cittadino, «per dare una risposta concreta c’è bisogno di 25mila alloggi, la precedente amministrazione ne aveva previsti solo seimila».
Illustrando il «piano casa» Alemanno ha ricordato che, all’interno della memoria di giunta, presentata ad agosto, vengono previste nove misure per trovare aree edificabili. Tra queste misure, l’ultima, prevede l’utilizzo di zone di riserva da recuperare all’interno delle aree agricole dell’Agro romano: tali zone sono oggetto del bando approvato ieri e vengono considerate l’estrema ratio in caso fossero necessarie nuovi spazi edificabili. «Stiamo partendo da questo - ha spiegato il sindaco - perché il bando ha un iter più lungo; prima verranno utilizzate tutte le altre aree a disposizione. Chi fa polemica politica sulla questione - ha concluso Alemanno - si metta una mano sulla coscienza».
Per l’assessore comunale alla Casa Alfredo Antoniozzi è necessaria la condivisione: «Di fronte all’emergenza bisogna essere uniti, Provincia, Regione e Comune e per questo ieri ne ho parlato con l’assessore regionale alla Casa Mario Di Carlo».