La Casa Bianca invia Negroponte per tentare di risolvere la crisi

Washington. Per scongiurare un aggravamento della crisi politico-istituzionale in Pakistan, il presidente degli Stati Uniti George W. Bush invierà a Islamabad il numero due del Dipartimento di Stato, il “falco” John Negroponte. Lo ha annunciato ieri il viceportavoce del Dipartimento di Stato Tom Casey. La decisione di mandare in Pakistan il braccio destro di Condoleezza Rice conferma quanto delicata sia diventata per Washington la situazione nel Paese asiatico, fino a poco tempo fa uno stretto alleato della Casa Bianca. Già ambasciatore all’Onu e poi in Irak, ed ex coordinatore di tutte le agenzie statunitensi di intelligence, Negroponte dovrà premere sul presidente pakistano, il generale Pervez Musharraf, affinché revochi lo stato di emergenza e ripristini la Costituzione. Nei giorni scorsi Bush e il segretario di Stato, Condoleezza Rice, avevano a più riprese sollecitato Musharraf a revocare le misure restrittive, invitandolo inoltre a lasciare il comando delle Forze armate. Negroponte dovrebbe arrivare nel Paese asiatico «alla fine della settimana», una volta conclusa la missione nella quale è attualmente impegnato in Africa. «In questo momento in Pakistan c’è un’alta tensione politica, e occorre incoraggiare un dialogo continuativo tra tutte le parti coinvolte», ha detto Dana Perino, portavoce della Casa Bianca.