Per la Casa Bianca il rischio di 2 anni di grane

I democratici pensano a inchieste sull’Irak e su altre iniziative dell’Amministrazione

da Washington

Le grandi manovre sono già in corso, con tanto di scelte dei nomi dei nuovi presidenti delle commissioni-chiave. Tra le conseguenze della possibile conquista martedì, da parte dei democratici, di una o entrambe le Camere del Congresso Usa, c'è l'avvio di una raffica d'inchieste che rischiano di travolgere George W.Bush nei suoi ultimi due anni alla Casa Bianca. E sullo sfondo si profila anche l'impeachment.
La guerra in Irak e le attività di intelligence che l'hanno preceduta, sembrano destinati a diventare il capo d'imputazione numero 1 con il quale un eventuale Congresso democratico (o anche solo la Camera, se i repubblicani mantenessero il Senato) avvierà una rilettura in chiave politico-giudiziaria delle scelte fatte dall'amministrazione Bush. Nel mirino dei democratici potrebbero esserci anche gli errori dell’intelligence sulle armi di distruzione di massa attribuite al regime di Saddam Hussein; l’inefficienza del ministero della Sicurezza interna nel caso dell’uragano Katrina che devastò la Louisiana e altri Stati del Sud; gli affari del vicepresidente con la sua ex società, la Halliburton; e le controverse detenzioni nel carcere di Guantanamo, a Cuba.
Bush si sta impegnando al massimo in questa campagna elettorale per evitare una vittoria dei democratici. Probabilmente non gli gioverà la notizia resa pubblica ieri: l’autista di uno scuolabus ha presentato in questi giorni ricorso contro il suo licenziamento. L’uomo ha perso il posto perché in giugno, a Seattle, al passaggio del corteo presidenziale, si rivolse a Bush con un gestaccio. Il capo della Casa Bianca lo notò e lo denunciò. In settembre l’autista è stato licenziato.