Casa, boom dei piccoli centri

Serena Cipolla

da Milano

L’aumento dei prezzi delle abitazioni spinge gli italiani fuori dalle città. Le quotazioni immobiliari, infatti, continuano a salire nei grandi centri urbani e anche nei capoluoghi di provincia. In molti ormai scelgono quindi di spostare la propria residenza nei comuni più piccoli dove i prezzi degli immobili sono nettamente inferiori ed è più consistente l’offerta di case nuove. È infatti aumentato del 12% il numero delle transazioni immobiliari nei centri di piccole dimensioni. Secondo il rapporto immobiliare 2006 dell’Agenzia del Territorio, tra i primi sei mesi del 2004 e il secondo trimestre del 2005, i prezzi delle abitazioni a livello nazionale sono saliti dell’11 per cento con un tasso medio semestrale del 3,51, del 3,65% nelle città capoluogo e del 3,44% nei piccoli comuni. A Venezia secondo la Fiaip, la Federazione degli agenti immobiliari professionali una casa con vista su piazza San Marco costa 11mila euro al metro quadrato, lo stesso costo rilevato a Napoli nella zona di Chiaia. I prezzi più alti sono quelli di Milano e Roma che insieme a Venezia e Napoli si confermano le città più care del Paese anche se le quotazioni oscillano notevolmente a seconda delle zone. Nel capoluogo meneghino le case nelle adiacenze del Duomo costano tra i 6500 e i 10mila euro, a Brera tra i 4700 e gli 8.100 euro al metro quadrato. Nel centro storico della capitale, invece, nelle vie intorno alla Fontana di Trevi un appartamento ristrutturato costa tra i 7 e i 9mila euro e 8.550 al metro nelle vicinanze del Pantheon. Risultano leggermente inferiori i prezzi di Firenze dove comunque nel centro storico un’abitazione ristrutturata arriva anche a 7mila euro al metro. E mentre salgono le quotazioni immobiliari nei capoluoghi e nei centri urbani più grandi, aumenta il numero delle compravendite nei Comuni più piccoli.
E la tendenza a scegliere questi ultimi per comprare l’abitazione, secondo l’agenzia del territorio, potrebbe consolidarsi nel tempo se il trend dei prezzi non dovesse cambiare. Gli incrementi delle quotazioni immobiliari nei piccoli centri con meno di 5.000 abitanti,sono stati più bassi nel Centro Italia e leggermente superiori al Sud, con un tasso medio semestrale del 2,6% circa. Maggiore di molto, invece, la crescita delle transazioni con un tasso medio semestrale che ha toccato il 7,4% al sud, il 5,5% al Centro e il 5,1% al Nord.