Casa Confederali contestati dagli inquilini

Le sigle degli inquilini delle case popolari si dicono «sconcertati» per la decisone dei sindacati confederali di sottoscrivere l’accordo con la Regione. Un’intesa che - a loro avviso - «non riduce i canoni di affitto e non modifica la legge regionale nelle sue parti più inique». Alcuni giorni fa 5mila inquilini hanno manifestato per cambiare la legge che - secondo loro - «ha portato nelle casse di Aler 48 milioni, aumentando in modo esponenziale la morosità delle famiglie». «Se i confederali sono d’accordo - ha ribattuto l’assessore Mario Scotti - significa che è ne stata riconosciuta la validità di una legge che garantisce equità e sostenibilità del sistema».