Casa, la crisi «soft» italiana Giù gli acquisti e i prezzi reali

La crisi immobiliare arriva anche in Italia, sebbene molto attenuata rispetto agli Stati Uniti o ad altri Paesi europei come la Spagna. Le compravendite sono in calo del 10%, i tempi di vendita si allungano fino ai sei mesi e, per la prima volta negli ultimi 10 anni, diminuiscono i prezzi reali (in sostanza, sono fermi, ma l’inflazione erode parte del valore). La situazione del mercato immobiliare italiano l’ha delineata Nomisma, istituto bolognese di ricerche. Secondo lo studio pubblicato ieri, le intenzioni di acquisto di un’abitazione (per il 51% si tratta di prima casa) nel 2008 sono all’1,8%, contro il 7% dell’inizio del dececennio. A dissuadere dall’investimento, la crisi economica e il rialzo dei tassi d’interesse, che aumenta il costo dei mutui. Tra le città più in crisi, Milano, Bologna, Firenze e Venezia.