Casa della Cultura celebra Musatti fondatore della psicoanalisi italiana

Fu Cesare Musatti a fondare la psicoanalisi italiana. Scienziato, intellettuale, uomo politico, era uno di quei «grandi vecchi» che possono permettersi di dire quasi tutto. E ne approfittava con una sottile ironia divertita che spiazzava molti dei suoi colleghi più giovani. Sono passati ormai vent'anni dal 21 marzo del 1989, quando si è spento alla veneranda età di 91 anni, ed è proprio in occasione di questo anniversario che la Casa della cultura di Milano, di cui tra l'altro è stato uno dei promotori, ha organizzato l'incontro «Cesare Musatti: un maestro del Novecento. L'impegno civile, culturale e scientifico». Un appuntamento che oggi, dalle 9.30 alle 17, riunirà nella sede di via Borgogna esperti e studiosi per ricordare il profilo eccezionale di questo scienziato.
Giuseppe Pellizzari, presidente del Centro milanese di Psicoanalisi da lui fondato nel 1963, Ferruccio Capelli, Silvia Vegetti Finzi, Fulvio Papi, Daniela Benelli, Rodolfo Reichmann, Mauro Antonelli, Dario Romano, Mauro Fornaro, Pietro Rizzi, Marcello Cesa Bianchi, Anna Ferruta, Anteo Saraval, Giovanna Giaconia, Renata Colorni, Maura Monguzzi: saranno loro a ripercorrere la lunga e densissima vita di Musatti. Dal suo ruolo centrale, negli anni Trenta, nell'introduzione e diffusione nel nostro Paese, prima ancora che in Francia e Spagna, delle teorie psicoanalitiche freudiane; alla passione per l'insegnamento e all'intensa attività scientifica e di ricerca, dedicata all'epistemologia, alla psicologia della percezione e allo studio dell'ipnosi; al suo forte impegno civile e politico oltre all'inesauribile curiosità come intellettuale, interessato a cinema e teatro, ma soprattutto spirito critico sempre libero nei propri giudizi nei confronti della realtà e dei suoi mutamenti. Insomma, una finestra aperta su una disciplina a lungo criticata e allo stesso tempo, forse anche per questo, terribilmente intrigante, ma anche un affresco che celebra una personalità eccezionale del nostro Novecento.