La casa degli orrori: droga e messe nere

Il lavoro degli investigatori inizia con l'omicidio di Mariangela Pezzotta, figlia di un esponente varesino di Forza Italia e con l'individuazione, pressoché in flagrante, del suo assassino, l'ex fidanzato, Andrea Volpe, e della sua fidanzata, Elisabetta Ballarin. Agli inquirenti si apre la pista del disagio e della devianza giovanile, dell'uso smodato di droghe e alcol. Dell'ossessione sessuale e del giro di amicizie degli incriminati. Le cronache iniziano ad accennare al cosiddetto "satanismo acido". Nella baita di Golasecca gli investigatori trovarono una valigetta contenente tutto il necessario per compiere riti satanici: denti, capelli, teschi, un drappo nero, delle candele, immagini del Diavolo e scritti su come si compiono le messe nere. Elementi che fin dal primo momento li misero sulla pista del satanismo. Una pista poi confermata da Volpe, ricostruì il massacro di Mariangela Pezzotta, Chiara Marino e Fabio Tollis e svelò molti dettaglio sui misterosi omicidi avvenuti nel Varesotto.