La Casa delle libertà: stiamo con Benedetto XVI

da Roma

Il centrodestra ripete il suo «no» all’equiparazione tra matrimonio e unione di fatto e difende il Papa dalle accuse di ingerenza della sinistra. Sui Pacs, dice l’azzurra Isabella Bertolini, Fi si riconosce «pienamente» nelle parole di Benedetto XVI, come dimostra la mozione contro il riconoscimento delle convivenze di cui è prima firmataria e alla quale hanno aderito 90 deputati azzurri. «Non ravviso offesa per nessuno - dice la Bertolini - se il Pontefice, nel pieno e legittimo esercizio del suo magistero, difende valori ed istituti fondanti la dottrina cattolica».
Il presidente dei senatori di Fi Renato Schifani definisce «tristi e miserevoli» le aggressioni verbali di certa sinistra al Papa, sottolineando che offendono la coscienza di milioni di cattolici. Per questo l’esponente azzurro fa appello a parlamentari e ministri del centrosinistra che si dicono cattolici, perché «almeno questa volta prendano immediatamente le distanze da una frasario francamente indecente, che va censurato subito e con fermezza». Chiede ai cattolici al governo di reagire anche Publio Fiori, segretario di Rifondazione democristiana, criticando pure chi nella Cdl assume posizioni «ambigue».
Da An uguale fermezza nel condividere il discorso del Papa, difendere il suo diritto a intervenire e criticare le «confuse» proposte dell’Unione. «Meravigliarsi che il Santo Padre eserciti il suo magistero - afferma il portavoce, Andrea Ronchi - è già di per sé espressione di scarso rispetto per la Chiesa. Arrivare addirittura a parlare di ingerenza, intromissione nella vita politica italiana è offensivo. E chi lo fa non difende certo la laicità delle istituzioni». Per Maurizio Gasparri il no ai Pacs non nega i diritti individuali, «peraltro già oggi riconosciuti e garantiti sul piano civilistico, purché questi non riguardino le adozioni o altri diritti assimilabili alla famiglia». Invita ad ascoltare con attenzione il richiamo del Papa Gianni Alemanno e avverte che le «confuse proposte del centrosinistra rischiano di indebolire la famiglia».
Il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione attacca il Ds Franco Grillini, l'Arcigay, Daniele Capezzone e i radicali per le loro critiche al Papa. «È inaccettabile - afferma - la protervia con la quale non riescono ad accettare una visione della realtà diversa dalla loro, che è fortemente presente nella società italiana e esprime meglio la nostra tradizione nazionale che certo è disposta a confrontarsi con tutti ma che chiede di essere rispettata».
Difende il Papa e la famiglia il segretario della Dc Gianfranco Rotondi, ma con una cauta apertura invita ad un «confronto aperto sui Pacs con una franca disponibilità a riconoscere diritti trascurati dall'attuale ordinamento». Fuori dal coro la posizione di Benedetto Della Vedova di Fi, che critica Ratzinger: «È sbagliato contrapporre il sostegno alla famiglia tradizionale con il riconoscimento delle unioni di fatto che in Italia non hanno strumento di tutela».