Casa per disabili inaugurata e mai aperta

A inaugurarla, lo scorso 28 marzo, sono arrivati il presidente della Regione Claudio Burlando e il suo assessore alla Salute, Claudio Montaldo. «La struttura - disse Burlando - farà tornare in Liguria degenti che sono seguiti altrove». Sedici persone affette da gravi disabilità che a Villa Magnolia - questo il nome della struttura creata in via Tonale a Cornigliano dall’associazione Fadivi - potrebbero essere assistite. Potrebbero perché Villa Magnolia non ha mai iniziato a funzionare: da tre mesi aspetta i permessi per aprire.
Per costruirla, le famiglie con figli o parenti disabili si sono tassate con 15mila euro. L’associazione Fadivi, che le riunisce, ha concluso in tempi rapidi la struttura, una palazzina gialla con porte (chiuse) e finestre verdi. Luciano Borneto di Forza Italia si è fatto portavoce delle preoccupazioni delle famiglie che aspettano l’apertura: «La Regione non sbriga le pratiche per accreditare la struttura, la situazione sta diventando pesante specie per gli anziani con figli non autosufficienti. Al posto di Burlando e Montaldo sarei rosso di vergogna...».
Roberto Bottaro, presidente dell’associazione Fadivi, invita a non fare polemiche: «Per trovare i fondi e realizzare Villa Magnolia abbiamo lavorato giorno e notte, ci siamo anche tassati. Quando è stata inaugurata, tutto era collaudato e funzionante. Mancavano le autorizzazioni di Asl e Comune (ottenute a inizio giugno) e l’accreditamento presso la Regione. L’iter, iniziato l’8 giugno, sta andando avanti; il 3 luglio si riunirà la commissione competente, in caso di via libera ci resterà un ultimo controllo da fare».
Ma perché Villa Magnolia è stata inaugurata tre mesi fa, in piena campagna elettorale, se ancora mancavano i permessi? «La festa si può fare a lavori finiti (come nel nostro caso) o quando entrano le persone - conclude Bottaro-. Abbiamo voluto premiare i politici che ci hanno dato una mano, non ci sono state pressioni da parte di questo o quel partito».