Casa, ecco il piano per le famiglie

Varato il primo grande progetto di rilancio edilizio sessant’anni dopo
Fanfani Ricostruire o ristrutturare: punto per punto, vi spieghiamo
come utilizzare il pacchetto

Roma La Conferenza unificata ha ratificato l’accordo dell’altra notte. Poi il Consiglio dei ministri ha definito le linee guida dell’intervento congiunto dello Stato, delle Regioni e dei comuni. Si è concluso così il varo di quello che il premier Silvio Berlusconi ha ribattezzato un «piano famiglia». Ma che, di fatto, può essere considerato il primo piano casa da quando, nel ’49, Amintore Fanfani varò il suo. È prevista la possibilità ampliare villette di un quinto, magari prendendo lo spazio dal giardino. Nell’accordo c’è anche la possibilità di ricostruire totalmente vecchi edifici, a patto che quelli nuovi siano ecocompatibili e facciano risparmiare energia. In questo caso il premio del 35%. In tutto il piano potrebbe muovere una cifra enorme: 60-70 miliardi di euro. Superati tutti gli ostacoli. In particolare le competenze concorrenti a legiferare tra il governo centrale e quelli locali. Entro 10 giorni il governo emanerà un decreto da concordare con le regioni. Poi l’attuazione del piano spetterà ai governatori. Un compromesso che ha reso l’accordo «molto positivo», secondo il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.

Cubature Anche le villette a schiera possono aumentare del 20%
Gli ecoincentivi Premio del 35% a chi punta sulle energie rinnovabili
I vincoli Centri storici: divieto assoluto, abusivi, niente concessione
Le scadenze Ci sono 3 mesi per adeguarsi, misure valide 18 mesi
La sicurezza Lotta al lavoro sommerso: nei cantieri controlli serrati
L'edilizia popolare Stanziati 550 milioni per anziani e giovani coppie