In casa il fascino del cristallo a tutte curve

Innovazione e tecnologia in un materiale che ha più di 6mila anni ma che è sinonimo di modernità

Antonello Mosca

Oggi il mondo dell'arredamento si avvale di materiali nuovi, di fibre al carbonio, di plastiche speciali, di legni lavorati con macchine davvero speciali, di reti metalliche, di intrecci di pelli, e nello stesso tempo di un materiale al quale l'uomo è legato da un rapporto millenario: il cristallo, protagonista della moderna cultura dell'abitare. Dotato della qualità particolare di costituire una presenza discreta, di peso ridotto, sempre elegante, è poi anche pronto a diventare qualcosa di palpitante e vivente nel momento del contatto con l'uomo e caratterizza con il suo segno inconfondibile qualunque ambiente che lo ospiti.
Siamo abituati a considerare il cristallo come una lastra incorniciata dal telaio di una porta o di una finestra, a servircene per farne ripiani di librerie, o di tavoli o di tavolini. Ma il successo che in questi tempi sorride alla sua trasparenza sta, e in misura non certo ridotta, dal processo di curvatura. Una volta plasmato questo materiale diventa più resistente che nella sua versione piana, con il vantaggio poi di non presentare spigoli, elementi che a volte creano incidenti all'utilizzatore. Con la curvatura si apre così un orizzonte diverso alla fantasia dei designer e degli architetti, creando tutta una serie di pezzi che vanno ad occupare posizioni nuove nell'ambito domestico. Ma tra i pregi del cristallo c'è quello di sposarsi con qualsiasi stile d'arredo, grazie alla presenza anche di elementi decorativi come i vasi, i contenitori, e tutto quel mondo che ruota attorno alla tavola. Da sempre il bicchiere raffinato, intagliato, alto o basso, è davvero sinonimo di una bella apparecchiatura. E ricordiamoci poi che la trasparenza e la superficie liscia del cristallo permette una facile manutenzione e una pulizia più che facile, cosa che si riconosce ben difficilmente in tanti e tanti materiali che regnano nel mondo dell'arredo.
Il primo grande esempio del design applicato in una maniera davvero straordinaria e insolita al cristallo curvato è la famosa poltrona «Ghost» firmata da Gae Aulenti, che rappresenta il manufatto che meglio sintetizza la magica combinazione di innovazione e sapienza artigianale. «Irony», invece, è un tavolo monolitico in vetro curvato con decori incisi a sabbia sulle superfici inferiori, design di Mazza e La Spada. «Gemini», un tavolo basso con piano e base saldati tra di loro, porta la firma di Vico Magistretti, mentre «Hd» è un altro tavolo da collocare davanti al divano, animato da un equilibrato alternarsi di superfici piane e linee curve e progettato da Hannes Wettstein. Infine l’esempio elegante e sobrio di un gusto estetico sorprendente e barocco con decoro di Tord Boontje. Tutto di Fiam: per informazioni, tel. 0721.20051