«A casa i politicanti Vogliamo il Cavaliere a Palazzo Chigi»

Daniela Santanchè: «Si vergogni chi dice che è stato Berlusconi a decidere il mio addio ad An»

Onorevole Santanchè, è stata colta di sorpresa dall’annuncio di Berlusconi?
«Be’, è da 15 anni al centro della politica italiana e quindi che facesse qualcosa me l’aspettavo, anche dopo che nei giorni scorsi qualcuno ha sbagliato il bersaglio».
Intende Fini e Casini?
«I nostri avversari sono dall’altra parte. Adesso Berlusconi ha dato una bella sveglia e il dibattito nel centrodestra si fa interessante».
Fini ha già detto che non finirà nel nuovo partito.
«Per carità, ben poco mi riguarda quello che fanno, però fino a ieri non chiedevano il partito unico? E che cos’è cambiato? Non è pensabile che le questioni personali diventino questioni politiche».
Lei comunque è uno dei nodi della discordia.
«Quelli di An stanno dimostrando tutta la loro scarsa considerazione verso le donne, il loro maschilismo greve. E pensare che mi conoscono bene, sanno che non ho mai avuto padroni in An e ho sempre deciso con la mia testa. E adesso mi dicono che sono uno strumento, che Berlusconi ha deciso per me? Si vergognino. Sono una donna libera, non vivo con la politica, ho fatto questa scelta perché penso che l’Italia non può rimanere senza la destra. Io non sono mica palle di velluto, sa... ».
Intanto Storace è disponibile verso Berlusconi, Fini no...
«Noi della Destra domani sera (oggi per chi legge, ndr) abbiamo una riunione e valuteremo. Lo faremo assieme, perché siamo una squadra con pari dignità, non siamo come Fini che è il padrone assoluto e gli altri sono delle schifezze. Una cosa è certa e la posso dire come portavoce della Destra: noi lavoreremo per mandare al più presto Berlusconi a Palazzo Chigi. La volontà degli italiani è molto chiara: andare a votare. Gli inciuci li lasciamo fare ad altri. Forza Italia ha raccolto 7 milioni di firme e noi siamo leali con i nostri alleati, non abbiamo il complesso delle posate d’argento, non diventiamo isterici davanti a Berlusconi».
Anche per lei Fini è un “parruccone”?
«Sono d’accordo con Berlusconi che la classe dirigente di questo Paese andrebbe ribaltata».
Il partito nuovo nasce anche nel segno di due donne: lei e la Brambilla.
«Berlusconi è uno che punta sulle donne e sui giovani: finalmente. Mandiamo a casa tutta questa gente che non ha mai lavorato un’ora, che ha perso contatto col Paese e vive in torri d’avorio. Gli italiani sono con Berlusconi. Sono piccoli uomini, molto piccoli, quelli che pensano di potergli fare la guerra. Sembrano le riunioni condominiali dove i più sfigati vogliono contare».
Quindi a casa anche Fini e Casini?
«No, no. Questo non l’ho detto e non lo penso. Hanno il loro consenso, ma adesso si dovranno sedere a un tavolo dove mi auguro sia Berlusconi a dettare le condizioni».
La Russa ha detto che la Cdl non è finita. Secondo lei?
«Forse La Russa domenica ha visto un altro film. Dovrebbero smetterla di individuare gli avversari nella loro parte politica. Sono loro che hanno fatto tutto questo casino mentre non dovrebbero sputare nel piatto dove hanno mangiato. Senza Berlusconi, ricordiamocelo bene, Fini e gli altri nemmeno si sognavano di fare i ministri e avere un ruolo così importante nel Paese. Un uomo che non ha memoria è un mezzo uomo. Mia nonna mi dava l’olio di fegato di merluzzo per la memoria: lo prendano anche loro. Si facciano una bella curetta».
Olio di merluzzo o di ricino?
«No, quello lo davano altri».