«La casa della Lazio è a Roma» Bocciato lo stadio a Valmontone

La casa della Lazio è a Roma. Lotito dovrà sudarsela: l’idea di costruire il nuovo stadio biancazzurro su cento ettari di terreno in prossimità dello svincolo dell’A1, a Valmontone, piace ogni giorno di meno.
Oltre a molti tifosi tra chi boccia l’ardito progetto c’è il capogruppo di Forza Italia alla Provincia Pino Cangemi, neo presidente del Circolo Lazio Club Provincia di Roma che già annovera oltre 120 aderenti, tra cui 15 consiglieri provinciali. «Lo stadio della Lazio deve restare a Roma - minaccia Cangemi -. Lo vogliono i tanti tifosi biancocelesti che fanno fronte unico e respingono la proposta. Quanto detto da Lotito all’inaugurazione del circolo biancoazzurro a Palazzo Valentini - sottolinea Cangemi - si può considerare come un’inevitabile provocazione, un ultimatum al sindaco che da molti anni non prende in considerazione la necessità di far realizzare alla Lazio un impianto sportivo di proprietà della città di Roma».
«Per evitare che questo problema sfoci in una crisi sociale oltre che sportiva - conclude Cangemi - è indispensabile che la Provincia di Roma, il Comune e la Società Sportiva Lazio si incontrino attorno a un tavolo di lavoro per individuare un’area da destinare agli impianti sportivi. Perché, è bene ricordarlo, la Società sportiva Lazio è nata nella Capitale ed è qui la sua sede naturale».
Stessa lunghezza d’onda da parte del portavoce romano de «La destra» Fabio Sabbatani Schiuma, secondo il quale «il nuovo stadio della Lazio dovrebbe sorgere in una delle aree di riserva destinate dal nuovo piano regolatore del Comune di Roma a ulteriori volumetrie». «Le amministrazioni di centrosinistra - prosegue - nelle zone di verde pubblico hanno localizzato molti punti verdi di qualità, laddove sono poi sorti supermercati, cinema e varie iniziative commerciali private».
«Perché allora Veltroni si rifiuta di concedere tali spazi per uno stadio che consenta alla Lazio - conclude - di continuare a giocare nella città dove è nata e che possa essere dotato di impianti sportivi di pubblico indirizzo? Se Veltroni ce l’ha con Lotito per questioni personali, e quindi ad essere danneggiati saranno i tifosi della Lazio, lo dica chiaro e tondo».
Infine anche per Gasperini, capogruppo comunale dell’Udc, «la società sportiva Lazio non può allontanarsi da Roma, quindi di andare a giocare a Valmontone non se ne parla». «Occorre però lavorare - aggiunge - a una soluzione gradita ai tifosi, al presidente Lotito e al Comune di Roma. Per questo, in quanto consigliere comunale e vicepresidente del club Lazio in Campidoglio, lavorerò perché le due parti, Lotito e Veltroni, si siedano in tempi brevi attorno ad un tavolo per dirimere la querelle».