Casa Letizia scende in campo Azzoni: «A fianco della Moratti»

Un impegno forse scontato, ma ugualmente da definire con attenzione nei modi e nelle forme visto il carattere e gli scopi per cui l’associazione è nata. «Casa Letizia» scende in campo per sostenere la candidatura a sindaco della Moratti che a maggio chiederà ai milanesi di essere riconfermata al piano nobile di palazzo Marino. Altri cinque anni, ha chiesto lei, per completare il programma già avviato con il primo mandato.
A chiarire la posizione dell’associazione con sede in via Montebello e dove l’altra settimana è stato presentato il libro-biografia della lady di ferro, è il presidente Mario Azzoni. «La scelta - spiega con la consueta franchezza - è scontata e dovuta. Il nome che portiamo inevitabilmente ci lega a Letizia Moratti ed è inutile negare quanto ci stia a cuore la sua rielezione per il bene di Milano». E allora perché sentire il bisogno di spiegare quello che è già così chiaro fin dal nome dell’associazione? «Tengo a chiarire la nostra posizione per dovere di cronaca e per trasparenza - spiega Azzoni - Casa Letizia nasce come associazione culturale, apartitica e con una forte vocazione sociale. E così continuerà ad essere». La sua ragion d’essere? «Il nostro centro d’ascolto e orientamento al cittadino che in soli undici mesi ha prestato assistenza ad oltre duecento persone grazie al lavoro volontario di psicologi, avvocati, operatori sociali, continuerà ad operare. Così come continueremo nel nostro quotidiano impegno per la valorizzazione e il sostegno delle eccellenze culturali, artistiche e sportive della nostra città».
La novità è che gli uffici di via Montebello 24, proprio a fianco dell’ingresso posteriore della questura, saranno inoltre condivisi con il comitato elettorale e tutti i consiglieri e i soci fondatori si sono già resi disponibili ad offrire il proprio contributo per la campagna di Letizia Moratti Sindaco.
«Casa Letizia non sarà uno strumento elettorale - puntualizza però Azzoni a tutt’oggi uno dei consiglieri più ascoltati dal sindaco -, ma un sostegno. Per statuto abbiamo scelto di non fare politica, ma la nostra mission ci impone di lavorare per il bene di Milano. E questo è possibile solo se la città potrà assicurarsi ancora per cinque anni una guida come Letizia Moratti».