Casa, Lombardia pronta: "Cantieri a tempi da record, aiuti e premi"

Formigoni: «Incentivi per l’edilizia residenziale pubblica e per i
risparmi energetici». Controlli a raffica contro gli abusi, esclusi i
centri storici e le aree sottoposte a vincolo

C’è il «piano casa», quello «per realizzare nuove abitazioni per chi la casa non ha», e c’è il «piano edilizia» destinato a «migliorare le residenze di chi ha già la casa e intende investire i suoi risparmi». Obiettivi di Regione Lombardia. Strategie che Roberto Formigoni illustra ai cronisti con una premessa: «La giunta regionale approverà la proposta di legge che stiamo predisponendo subito dopo il varo del decreto legge del governo». Come dire: se l’amministrazione Formigoni non perde tempo sul fronte casa è anche grazie al lavoro già svolto in passato dai suoi uffici che, di fatto, dà l’impronta al disegno del governo Berlusconi.
Ma l’accordo siglato tra governo e Regioni, chiosa il governatore Formigoni, è pure esempio di «modo federale di governare» ovvero una «grande prova di collaborazione istituzionale» che ha permesso di «trovare e percorrere la via migliore per risolvere un problema del Paese e utilizzare al meglio un’opportunità per tutto il Paese». Virgolettato che Regione Lombardia declina con incentivi, valorizzazione e promozione. Sostantivi che concretamente, spiega il presidente Formigoni, significano «incentivi per la riqualificazione edilizia residenziale pubblica, maggiori rispetto a quelli statali» sia con bonus oltreché con la semplificazione amministrativa, «promozione del risparmio energetico» e, naturalmente, «valorizzazione dell’edificato esistente» ossia «massimizzazione del principio per il quale prima di costruire il nuovo si renda migliore quel che c’è».

Il tutto, attenzione, con la massima coerenza e rispetto dei piani di governo del territorio o, altrimenti detto, con la massima vigilanza per evitare speculazioni e abusi che, comunque, sono assai difficili in Lombardia perché «le nostre norme sono molto avanzate in questo campo». Ma scendiamo ancor più in concreto, con quelle che sono le caratterizzazioni della Regione Lombardia (che già all’indomani del decreto governativo approverà la sua legge in giunta): «È un provvedimento straordinario di 18 mesi, come previsto giustamente dall’accordo governo-Regioni» aggiunge Davide Boni, assessore al Territorio.

«Un provvedimento che ci trova preparati perché da un anno stiamo lavorando a fondo su risparmio delterritorio,materiali innovativi,edificiecologici, ottimizzazione energetica. Uno slogan? Costruire solo il bello». Prioritarie, continua Boni, le «aree dismesse»mentreesclusi i «centristorici » e le «aree a vincolo naturalistico». Sia il piano casa che il piano edilizia rappresentano un impulso al superamento della crisi perché, conclude Formigoni, la «geniale idea di Silvio Berlusconi» spinge «i cittadini a spendere i loro soldi per migliorare la propria casa «e dà un impulso all’edilizia che è un settore al alto contenuto di manodopera». Applausi, tra gli altri, da Guido Cesati, segretario Apa-Confartigianato: «Così Regione Lombardia offre un volano a tutti i comparti produttivi, nessuno escluso».