Casa, mutuo e auto blu. E gli altri si arrangino

Gentile dott. Granzotto, leggo sempre con interesse le sue note, e vorrei un suo parere. Mettiamola così. Mi servirebbero due o trecentomila sonanti euro per acquistare qualche metro quadrato di casa a Roma, dove lavoro. Gradirei inoltre la zona vicina al Vaticano: una nota papista come me troverebbe oltremodo utile e confortevole poter frequentare il tempio che è il cuore del cattolicesimo. Da ultimo, preciso di essere cliente da almeno tre lustri di un noto istituto bancario, tra i più importanti d’Italia e d’Europa, nonché di essere ancora ben lontana dalla soglia dei 60 anni. Secondo lei mi concederanno un simile mutuo e con un tasso di interesse almeno pari a quello ottenuto dai vari giganti della Morale che rispondono ai nomi di Fassino, Bertinotti, Marini, Veltroni o Bindi? Firmato: una italiana qualunque, lavoratrice dipendente, pendolare. Ah già, dimenticavo, da vera nababba quale sono, voto centrodestra.

Lei ha troppe pretese, gentile lettrice. Non solo vuole un appartamento in un quartiere chic o «di tendenza» a prezzi stracciati, ovvero a poco più di quanto costa, sul mercato, un box monoposto dalle parti del Tiburtino Terzo o del Nomentano. Lei vuole anche che una banca le conceda un mutuo di quelli da favola e che le sganci i soldi sull’unghia senza farla tanto lunga. E visto che c’è, a nemmeno sessant’anni vorrebbe mica già poter contare su una pensione di 9mila euro mensili, magari cumulabile con altri redditi di lavoro e non? E una bella auto blu (cioè gratis) con chaffeur a sua disposizione ventiquattr’ore su ventiquattro per 365 giorni all’anno parcheggiata sotto casa, eh? Casa presidiata giorno e notte da una pattuglia la cui sola presenza tenga lontani i malintenzionati così che lei non abbia il fastidio di chiudere l’uscio a doppia mandata o, peggio che mai, di armeggiare col sistema d’allarme ogni volta che esce e che rientra? Scommetto che vorrebbe anche un paio di gorilla che allorché va a far le compere si incarichino di allontanare questuanti, vu’ cumprà, teppisti, borseggiatori, scippatori e molestatori in genere dei quali la Caput Mundi pullula. E quando invece se ne sta spaparanzata a bordo dell’auto blu, una seconda auto di qualsivoglia colore che con sirena, lampeggiatore e paletta le faccia strada eventualmente «bruciando» i semafori (per ragioni di sicurezza, ben inteso), eventualmente irrompendo nelle isole pedonali (per ragioni di sicurezza, sempre ben inteso) ed eventualmente facendosene un baffo dell’intero Codice della strada? Ma chi crede di essere, Walter Veltroni, il profeta della «bella politica», forma politicamente corretta per bella vita?
Paolo Granzotto