Casa, prezzi in lieve frenata ma solo in città

Giacomo Susca

Nessuna bolla speculativa sul mercato immobiliare, anzi una frenata all’aumento dei prezzi. È lo scenario che emerge dal rapporto diffuso ieri da Borsa Immobiliare, un’azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, in collaborazione con Fimaa (collegio degli agenti immobiliari). Negli ultimi 6 mesi i prezzi delle case in città sono cresciuti dell’1,2%, un aumento che in sostanza ha assorbito il tasso d’inflazione. In provincia (escluso Monza, Sesto e Cinisello), invece, la crescita è stata più marcata (+3,3%). In un anno, i prezzi sulla piazza cittadina sono saliti del 3%, mentre fuori il tasso di espansione ha raggiunto il 6,6%.
Tradotto in moneta, oggi comprare casa a Milano significa spendere in media 4.300 euro al metro quadro, 1.644 in provincia. Dieci anni fa costava la metà. La zona più esosa del capoluogo è di gran lunga Spiga-Montenapoleone (11mila euro al mq), seguita da Vittorio Emanuele-San Babila (8.300 euro). Non solo centro storico, però. Il valore degli immobili della zona Est è schizzato del 2,2% da gennaio a giugno, con Piceno-Indipendenza che segna addirittura +5,5% sul livello dei prezzi. Interessante lo sviluppo del quartiere Gallaratese-Trenno, a Nord ovest (+4,8%).
Il mattone lievita pure a Quarto Oggiaro, Greco e a Turro-Precotto (1,8%), mentre in Fulvio Testi-Bicocca si svaluta dell’ 1,5%. Si tratta dell’unica flessione in tutta la città. La zona più economica è Salomone-Bonfadini con 2.500 euro al mq, insieme a Forlanini - Mecenate (2.700 euro). Dividendo la metropoli per aree tematiche si scopre che acquistano redditività la Milano «della moda» (sarebbe a dire S. Ambrogio, Porta Genova, Corso Garibaldi) e quella «delle grandi opere» (Fiera, Sempione, Repubblica e Rogoredo). Ferme al palo invece le isole pedonali (come Mercalli-Quadronno).
Uno sguardo in provincia. Il castanese cresce fino al 6,1% in sei mesi; performance molto simili anche per sud Milano e legnanese, mentre la Martesana Adda pare in stallo: solo +1,6%. A Monza il prezzo delle abitazioni tocca quota 2.580 euro al mq con un tasso di crescita doppio rispetto al capoluogo lombardo.
Capitolo affitti. Prendere un appartamento in locazione a Milano comporta una spesa di 204 euro al metro quadro di media all’anno, con un aumento dell’1,9% in un semestre. Aumentano monolocali (337 euro al mq, +1,8%) e trilocali (141 euro, +1,4%). Si stabilizzano invece bilocali e quattro locali (rispettivamente 194 e 142 euro).
Antonio Pastore, presidente di Borsa immobiliare, analizza così la situazione: «Il mercato tiene ma non corre. È chiaro che c’è una propensione più forte all’acquisto nei comuni della prima cintura, specie per i più giovani, dove si parte da prezzi più bassi». Tutto sotto controllo secondo Giorgio Viganò, presidente dell’Osservatorio permanente della Camera di Commercio: «L’andamento è in piena linea rispetto alle previsioni: la temuta bolla non ci sarà».