Casa di riposo bloccata: da settembre le ruspe tornano in via Pindaro

«Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce». Una massima che l’assessore comunale ai Lavori pubblici Bruno Simini, reduce da una commissione Infrastrutture dove i consiglieri di opposizione gli hanno chiesto conto di sette opere bloccate da tempo, non esita a risfoderare. Forte di numeri che la rendono piuttosto appropriata: Milano può contare quotidianamente su una «foresta» di 500 cantieri aperti, per un investimenti pari a 1,1 miliardi di euro. Parcheggi, scuole, musei che «crescono» o migliorano. Su 570 edifici scolastici ad esempio - asili, elementari, primarie o secondarie - sono in corso interventi di vario tipo, dalla manutenzione ordinaria alla ristrutturazione totale, in 355 strutture, quasi due su tre. «Eppure - afferma Simini - si tirano fuori, a fatica, quei 7 casi in cui i cantieri sono bloccati, ma anche lì finalmente i problemi sono risolti».
Sono già ripartiti a inizio marzo, ad esempio, i lavori alla scuola media di via Mondolfo. «Il progetto era stato approvato già a fine 2005 ma abbiamo richiesto un’integrazione che ha fermato le ruspe - spiega l’assessore -. Dalla scorsa estate abbiamo accelerato la procedura per cui ad ottobre abbiamo dato il via libera al progetto esecutivo e da qualche settimana sono ripresi i lavori». Riaperti pochi giorni fa invece i cantieri per la materna di via Sordello, in zona Rogoredo, dove sta nascendo il quartiere Santa Giulia. Era stato chiusa 2 anni fa per la ristrutturazione in cofinanziamento, «il progetto era pronto ma avevamo difficoltà a mettere insieme i contributi di pubblico e privato». Caso anomalo alla scuola media di via Pepe: i lavori per il restyling erano appaltati già dal 2006 ma «il settore competente ha impiegato fin troppo tempo per trovare un’altra sede al custode. Ma a breve arriveranno le ruspe». Partirà entro fine anno la ricostruzione dell’asilo di via Brivio, bruciato da un incendio due anni fa: «Abbiamo già messo i soldi in bilancio, entro un mese avremo il progetto definitivo e poi bisognerà solo attendere i tempi della gara d’appalto», assicura Simini. Buone notizie per il tratto di strada Paullese che dovrebbe unire via Varsavia e Toffetti: nel 2005 sono stati destinati all’opera 37 milioni ma «ci siamo trovati di fronte ad un esproprio molto faticoso.Dopo mesi di trattativa serrata tra Comune e privati siamo arrivati ad una soluzione».
E finalmente è stata sciolta la vicenda della casa di riposo di via Pindaro, iniziata nel ’99 e bloccata da 4 anni durante i quali è diventata un «ricovero» di disperati, invece che Rsa. «Abbiamo sciolto il contratto con la società per gravi inadempienze, sia per la qualità dei lavori che per la sicurezza - spiega Simini -. Si è aperto un contenzioso ma lo scorso 7 marzo abbiamo approvato il nuovo progetto ed è partita la gara. A settembre riprenderanno i lavori». Saranno risistemati infine i giardini di circa 30 scuole, per una spesa di 2,6 milioni: «Per la prima volta il progetto sarà integrato, chi sistemerà il verde dovrà anche installare i giochi, garantendo un intervento più radicale».