Casa di riposo-lager:sette arresti a SanremoGUARDA IL VIDEO

Botte, insulti e abusi contro gli anziani degenti in una casa di cura sono state filmati in tre mesi di indagini. Sette persone in carcere, tra questi il presidente della Casa di Riposo "Fondazione G. Borea e Massa". <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/video.pic1?ID=casadicura_lager_sanremo" target="_blank">Guarda il video</a></strong>

Sanremo - Non è la prima volta, purtroppo, che la cronaca deve occuparsi di violenze sugli anziani in una casa di riposo. L'ultimo caso è avvenuto a Sanremo, dove sette persone, tra cui la presidente (Rosalba Nasi) e alcuni dipendenti della Casa di riposo "Fondazione G. Borea e Massa", sono finite in carcere. Pesanti le accuse: percosse, insulti e abusi nei confronti degli anziani degenti. Le violenze, stando a quanto rilevato dalla Guardia di Finanza, sono avvenute nei confronti di persone non autosufficienti, che sarebbero state legate, malmenate, insultate, denutrite e lasciate in gravissime condizioni igieniche. La cosa peggiore, ovviamente, è che le vittime di tali comportamenti non erano in grado di difendersi. Nella casa di riposo sono intervenuti quattro medici della Asl 1 Imperiese, chiamati a verificare le condizioni di salute dei 42 anziani ospiti. Insieme agli uomini della Guardia di Finanza hanno partecipato al blitz anche i carabinieri del Nas di Genova. Si parla di "violenze inaudite" e di "condizioni igieniche indecenti".

Abusi immortalati dalle telecamere

Infermieri e operatori socio-sanitari sono stati filmati dalle telecamere nascoste della Guardia di Finanza (guarda il video). Immagini che hanno lasciato sbigottiti gli stessi inquirenti e il magistrato titolare delle indagini. L’operazione "Acheronte" è partita nel giugno 2011. Grazie a registrazioni video e migliaia di ore di intercettazioni ambientali, i finanzieri hanno potuto accertare le violenze agli anziani ospiti della casa di riposo. 

Chi sono gli arrestati

Portate in carcere per maltrattamenti, su ordine del gip Maria Grazia Leopardi, sette persone. Quattro operatori socio sanitari: Assunta Mecca (52 anni), Daniele Antonio Raschellà (47 anni), Silvano Fagian (53 anni), l'ucraino Ihor Telpov (50 anni). Due le infermiere: Elzbieta Ribakowska (polacca 51enne), Cristina Ciobanu (rumena 37enne). Infine, arresti domiciliari per la presidente della Casa di Riposo, Rosalba Nasi, 58 anni, moglie del senatore Gabriele Boscetto (Pdl). La donna è accusata di non aver denunciato la grave situazione pur essendo a conoscenza dei fatti. Indagini sono in corso per accertare le eventuali responsabilità di altre otto persone vicine alla struttura.

Due morti sospette

Nell'indagine della Guardia di finanza ci sarebbero anche due morti sospette risalenti al 2005-2006. Si tratta di due donne. Una morta per un ictus dopo un ricovero in ospedale dovuto a gravi ferite alla testa. L’altra deceduta dopo aver ingerito una massiccia dose di farmaci. "Oggi - ha affermato il sostituto procuratore Maria Paola Marrali, titolare delle indagini - non è facile stabilire se le vittime fossero già in condizioni fisiche pregiudicate, o se invece vi possa essere qualche nesso di causalità". Ma la magistratura vuole provare a fare piena luce sui due episodi.