La casa si tinge di verde E quello che non si butta diventa l’ultima novità Il nuovo lusso è non sprecare nulla. Ecco alcuni pezzi d’arredo (pregiato) prodotti con materiali riciclati e attenzione all’ambiente

Verde, verde e ancora verde. Questo il colore della 92esima edizione di Macef International Home Show che da due anni, con il progetto Macef Sustainable, punta a sensibilizzare il pubblico sul tema della sostenibilità ambientale all'interno delle mura domestiche. E per farlo si affida a diverse iniziative ed eventi collaterali. Primo tra tutti il progetto Green Map, un percorso verde che mette in evidenza le eccellenze presenti in questa edizione nel campo dei prodotti ecologici e le rispettive caratteristiche di sostenibilità, iniziativa curata da Marco Capellini, architetto e design, un Compasso d'Oro alle spalle, ideatore e realizzatore di Matrec, la prima banca dati italiani sui materiali ambientalmente sostenibili e consulente scientifico per Macef.
Seguendo Green Map all'interno degli stand scopriamo pezzi unici, sperimentali e raffinati, come la poltrona Ecostracci prodotta da Essent'ial, che comprende, oltre alla poltrona, un puffo e una panca completamente realizzati con tessuto di riuso al 100%, reso prezioso dalle cuciture rosse artigianali. Altra tappa ed ecco la faccia allegra e divertente dell'eco-design: la libreria Spanky in cartone riciclato dalla sagoma umana stilizzata, disegnata da Capellini per Kubedesign, impilabile, modulare, ecologicamente super corretta e pure simpatica e ironica, tanto che si presta ad essere interpretata anche come elemento della decorazione di casa e ufficio. Stupefacente è poi Makedo, un sistema per ridare forme nuove a cartone, plastica e tessuto importato dall'Australia e distribuito da Gi.Go. Dedicato ai bambini e agli adulti che in fondo sono ancora più giocherelloni di loro, può essere riutilizzato infinite volte per assemblare le cose più diverse e creare con i rifiuti casalinghi più comuni, dai barattoli ai contenitori delle uova alle scatole di cartone, tutti i giocattoli, costumi, mobili che la fantasia suggerisce.
Difficilmente però il prodotto riesce a raccontare la sua genesi e la mostra Storie di cose sostenibili, organizzata tra i padiglioni e curata da Marco Migliari, vuole aiutare le persone a capire con il colpo d'occhio dell'immagine cos'è il prodotto sostenibile servendosi di esperienze e casi concreti. Le scenografie, allestite per raccontare le qualità ecologiche dei prodotti, indagano i processi creativi di artisti e designer che riutilizzano materiali scartati e quelli produttivi delle aziende che riciclano e risparmiano energia. Molti i nomi di aziende leader nel loro settore, da Abet Laminati a iGuzzini Illuminazione, da Bticino a Bialetti che hanno realizzato alcuni dei progetti sostenibili più interessanti Come la serie di piastrelle in grès porcellanato Eco-Leader per la quale Ceramiche Refin ha ottenuto la certificazione LEED, la più rigorosa negli Stati Uniti in materia energetica e ambientale, o la prima base per mobili da cucina in vetro riciclato al 100% su intelaiatura di alluminio, Artematica Vitrum, realizzata da Valcucine ed esposta nel 2008 al MoMa di New York.
Esempi, tra Macef e Salone del Mobile, che tracciano le linee di una tendenza generale nel mondo del Made in Italy, confermata da Marco Capellini che non ha dubbi nel rispondere alla nostra domanda, «le grandi aziende italiane, come le medie e piccole, sanno che per non perdere la competitività e il prestigio, conquistati nel mondo grazie alla qualità e al disegno dei prodotti, devono percorrere la strada della ricerca e dell'impegno nel produrre oggetti sostenibili. Non basta più riutilizzare i materiali, bisogna arrivare a definire la loro tracciabilità e considerare un valore aggiunto il valore sociale del prodotto stesso».
E per approfondire il tema dei nuovi stili di vita sostenibili ancora un'iniziativa di Macef Sustainable, «Un caffè con, quattro incontri» con esperti del settore che tra il 26 e il 28 gennaio dialogheranno con Capellini. Tra gli ospiti Cristina Gambetti autrice della rubrica, all'interno di Striscia la notizia, Occhio allo spreco, pioniera nell'avvicinare il grande pubblico a un tema per lungo tempo considerato di nicchia: il suo consiglio, consumare meno e vivere meglio, è in sintesi lo stile di vita futuro.