La casa si veste d'estate e sale alla ribalta il terrazzo sotto le stelle

Tutti i tessuti e i disegni inneggiano alla freschezza, dalle lenzuola alle tovaglie

L'estate è finalmente arrivata, irrompe nella nostra casa riempendola di luce e colore. E noi la assecondiamo in poche e semplici mosse. Il primo passo è alleggerirci dall'inverno, se non è già stato fatto, togliendo piumini e coperte in lana che lasciano il posto a soluzioni più leggere come lino e cotone. Colore, è imperativo in tutte le sue sfumature, a partire da quelli tipici di questa stagione (blu, azzurro, giallo e verdi intensi non a caso il colore pantone di quest'anno è il greenery - ma anche colori classici che richiamano la terra come marrone, tortora e beige), si alternano nella biancheria per la casa: lenzuola per il letto, spugne per il bagno, tovaglie e tovagliette, fino a «vestire» i complementi d'arredo come cuscini e tessuti che ricoprono divani e sedie.

Perfino il tableware si arricchisce con motivi estivi come pesci e stelle marine su piatti, bicchieri e vasellame (sempre nel segno del buon gusto). Insomma, tutto quello che solo a vedersi provoca caldo, dal caldo tappeto in lana alle tende in velluto, sparisce a favore di un mood decisamente più fresco. Ma soprattutto la casa si apre e accoglie gli ospiti per cene en plein air in un'atmosfera tranquilla e rilassata, dove la luce delle candele conferisce una maggiore intimità.

È il terrazzo, infatti, il vero protagonista di questa stagione, uno spazio esterno alleato e funzionale da sfruttare come zona living, dalla prima colazione fino al dopo cena. E per renderlo al pari degli ambienti interni, bisogna arredarlo con fiori e piante (magari sgradite agli insetti), sedute comode, calde pashmine a portata di mano per le serate in compagnia e una serie di tavolini funzionali dove improvvisare un lunch o un dopo cena. Qualche dettaglio di eleganza, un paio di candele (magari profumante alla citronella) posizionate qua e la strategicamente, e la nostra casa esce dallo spazio convenzionale delle quattro mura offrendoci come tetto «un cielo pieno di stelle».