La casa si veste di emozioni e la vendita è più veloce

È la «Home Philosophy»: a Milano un corso su come presentare l'appartamento in cerca di proprietario

Gioia Locati

Casa dolce casa. Perché l'emozione abita con noi. E guai a lasciarla fuori dalla porta. Va bene il parquet, quel soffitto un po' così e la luce che inonda la stanza. Ma quando la cerchiamo, la nostra abitazione, dobbiamo emozionarci. Smettiamola di contare i metri quadrati, siamo noi «la misura». Non c'è nemmeno bisogno di buttar giù pareti, non subito almeno. Cosa conta, allora? Quel fascino sottile che elettrizza. Proprio come un colpo di fulmine. È lei, la dimora del cuore, non vi sono dubbi. Non la cambieresti per nulla al mondo. Chi conosce il mercato immobiliare sa che funziona così. Le esitazioni sono nemiche del contratto, distolgono dall'acquisto; anche la possibilità di affittare subisce contraccolpi: la casa che non dice niente è destinata a restare vuota.

Così le nuove strategie del marketing si fanno guidare dai sentimenti. Ne abbiamo parlato con chi tiene corsi di Home Staging, ossia insegna come presentare gli appartamenti in cerca di proprietario.

Sono Francesca Greco e Gabrio Terribile, anima e mente di HOME|Philosophy in corso Sempione a Milano. «Gli immobili spesso sono descritti come un insieme di metri quadri o vani e ci si dimentica della loro vera essenza» spiegano. «La filosofia del nostro brand, Home Philosophy, punta a emozionare il cliente, a cominciare dall'annuncio pubblicitario. Durante la visita, facciamo in modo di coinvolgere tutti i sensi del visitatore servendoci delle tecniche di Home Staging». Nulla è lasciato al caso. Come appare dalle immagini: una casa disadorna, non comunica. Lo stesso ambiente arredato con gusto evoca sensazioni piacevoli «solo a vederlo pare di percepirne il profumo». Importante: mai presentare locali vuoti perchè appaiono più piccoli. Il probabile acquirente penserà di non poterci sistemare né un letto né un divano. Chi si occupa del maquillage delle case dispone di mobili di scenografia: «Utilizziamo, tra le altre cose, anche letti, divani e cucine di cartone, creati appositamente per l'home staging, disponiamo di un assortito magazzino: tende, vasi, pannelli, quadri, cuscini. In realtà basta poco a trasformare una stanza, se si sa come farlo». Francesca Greco insegna che quando una casa è abitata, occorre procedere in maniera opposta. «Chi cerca la propria dimora non vuole imbattersi in posti estranei perché faticherebbe a immedesimarsi. Via le foto dei parenti, gli oggetti di uso personale, il troppo pieno. La casa che emoziona è quella che non ha personalità e che per questo da il là all'immaginazione. Si cerca l'appartamento da vivere non quello già vissuto». Secondo un'indagine di Bankitalia del 2017 il tempo medio di vendita di una casa a Milano è, più o meno, di sei mesi. Dopo l'home staging l'attesa si riduce a 27 giorni (dati HOME|Philosophy).

Le tecniche di Home Staging si avvalgono delle regole della fotografia e dei principi della scenografia. Sicuramente luci, fiori e tende trasmettono l'idea dell'accoglienza ma soprammobili, candele e coperte possono rappresentare la nota stonata. Come in ogni cosa, è il buon gusto a fare la differenza...