Casa Verdi Cinque incontri per parlare di musica: comincia Confalonieri

Non è l'affare intoccabile, per pochi intenditori. La musica, anche quella cosiddetta d'arte o classica, appartiene all'uomo in modo totale. È un qualcosa di viscerale e istintivo, ma che allo stesso tempo si presta ad essere rielaborata e metabolizzata con gli strumenti della ragione, e così si scoprono le attinenze con la matematica, la letteratura, la pittura, l’architettura. È sulla base di questo credo che la Società del Quartetto ha deciso di rimettere in campo – per il secondo anno - il fortunato ciclo di «Parole in nota». Cinque incontri, di lunedì (ore 18.30) in Casa Verdi, in piazza Buonarroti. Si parla di musica con non musicisti o con musicisti che però non professano. È il caso di Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, atteso il 2 febbraio in apertura di ciclo. A solleticare gli ospiti sulle questioni che ruotano attorno a mondo-musica saranno lo scrittore Andrea Kerbaker, ideatore del progetto, e il filosofo Carlo Sini. Non sono dotte conferenze o lezioni-concerto, si tratta di «chiacchiere in libertà», così Kerbaker. L’idea è quella di rivisitare il mondo della musica attraverso le esperienze personali e gli occhi di intellettuali e amanti di quest’arte. E dev’essere certo una passione bruciante o più semplicemente un’esigenze fisiologica quella che spinge Fedele Confalonieri a sedersi ogni mattina al pianoforte per l’oretta di studio. Nel 2007 ravvivava l’antico rapporto con lo strumento conseguendo il diploma al Conservatorio di Milano, e proprio in Casa Verdi era ospitata la sua prima maestra di pianoforte, «che spesso veniva a visitare prima che se ne andasse ormai alle soglie dei cent’anni», racconta Antonio Magnocavallo, Presidente del Quartetto. Kerbaker ha invitato Confalonieri nel duplice ruolo di amatuer della musica e di divulgatore attraverso la tivù. Allo scrittore Alain Elkann il 23 marzo sarà chiesto di fare il punto, anche economico, sulla situazione della musica in Italia in questo 2009 sotto il peso della crisi e di finanziamenti ormai all’osso. Del rapporto con le istituzioni si parlerà con Salvatore Carruba il 20 aprile. Con Gae Aulenti si ripercorrono i ponti musica-architettura (23 febbraio) e con Gillo Dorfles (9 febbraio) si sconfina nelle arti visive.