«Casalinga disperata» accoltella il convivente

Donna arrestata dai carabinieri dopo 2 aggressioni in pochi giorni

In una settimana ha cercato di uccidere il convivente per ben due volte. Senza tuttavia riuscirvi. Così, l’altra sera, una casalinga di 48 anni è finita in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Le manette sono scattate ai polsi di R.P., dopo l’ennesimo litigio con il compagno scoppiato l’altra sera verso le 21 all’interno di un alloggio popolare di Cascina del Sole a Bollate.
Presa dall’ira la donna ha impugnato un lungo coltello da cucina colpendolo all’addome. Per fortuna l’uomo è riuscito a ripararsi dai fendenti con un braccio, e pertanto le ferite non sono risultate mortali.
La coppia, entrambi separati, viveva insieme da un paio d’anni. Una convivenza difficile dovuta al carattere irascibile dell’uomo e alla scarsa capacità di sopportazione della donna. Le liti erano frequenti, tanto che in diverse occasioni i vicini avevano dovuto fare intervenire i carabinieri per evitare tragedie. Proprio una settimana fa i due avevano litigato violentemente; erano volati insulti e schiaffi ed alla fine R.P., esasperata, aveva perso la testa. Era corsa in cucina e dopo essersi armata di coltello, si era scagliata contro il convivente sferrandogli alcuni fendenti. Trasportato in ospedale l’uomo se l’era cavata con pochi giorni di prognosi. Lei con una denuncia a piede libero per lesioni personali.
L’altra sera invece si è avventata contro il compagno con più determinazione; decisa proprio a farla finita. Pochi minuti dopo averlo accoltellato, alla porta hanno bussato i carabinieri chiamati dagli altri inquilini. I militari hanno trovato l’uomo sanguinante in soggiorno e lo hanno subito soccorso, facendolo trasportare in ospedale.
La feritrice invece è stata portata in caserma dove ha raccontato il suo calvario al quale aveva cercato inutilmente di porre fine. Il giudice, informato dei fatti ha ritenuto di dover disporre l’arresto della donna per tentato omicidio, proprio a causa della sua determinazione a rompere, drammaticamente, il burrascoso rapporto con il compagno.