Casalinghe di giorno, rapinatrici la sera: arrestate

Nubili, 37 e 38 anni, sono state bloccate dalla polizia: tentavano di rubare un’auto minacciando il proprietario con una pistola

da Napoli

Insospettabili casalinghe di giorno e rapinatrici di sera: L.R., 38 anni, di Acerra (Napoli), e la sua concittadina A.G., di 37, sono state arrestate l’altra sera dalla polizia subito dopo un tentativo di rapina ai danni di un automobilista, al quale le due avevano cercato di rapinare la macchina minacciandolo con una pistola. Incensurate, entrambe nubili, le due donne vivono nello stesso rione popolare della cittadina partenopea. Sabato sera, a bordo di una Ford Fiesta, sono partite all’attacco. E non alla ricerca di compagnia: gironzolavano per la cittadina, mescolate alla folla diretta verso locali e discoteche, puntando i loro possibili obbiettivi, ovvero qualche automobilista da depredare. Arrivate in via Pezzalunga, L.R., armata di una pistola semiautomatica calibro 7,65 e priva di matricola, è scesa dall’auto e ha avvicinato e minacciato con l’arma un uomo che si trovava a pochi metri dal bar Winners.
Il tentativo di rapina, però, è fallito, grazie alla pronta reazione della vittima e la rapinatrice ha preferito tornare sulla Ford Fiesta dove ad attenderla c’era la complice. Ma qualcuno ha notato la scena. Per l’esattezza una pattuglia della Volante della locale stazione, impegnata proprio nelle indagini sulle strane rapine ai danni di automobilisti, avvenute in città nelle ultime settimane. È scattato l’inseguimento. Durato pochi minuti. In via Gaudello, nei pressi dell’incrocio per Maddaloni, gli agenti sono riusciti a bloccare l’auto delle due malviventi che, pur di sfuggire alla cattura, dopo aver abbandonato la loro macchina stavano cercando rapinare l’auto a un altro passante. Al momento del fermo, L.R. ha cercato anche di disfarsi della semiautomatica, buttandola sull’asfalto, un gesto che non è, però, sfuggito agli agenti di polizia che hanno subito recuperato l’arma. In nottata, gli agenti - coordinati dal commissario capo, Giuseppe Moschella - hanno proceduto a perquisire le abitazioni delle due insospettabili casalinghe, trovando munizioni dello stesso calibro della pistola sequestrata e tre telefoni cellulari probabilmente rubati.
Le due donne sono ora accusate di tentata rapina aggravata oltreché di porto abusivo e detenzione d’armi. Gli investigatori stanno ora cercando di appurare se le due aggressive signore siano davvero le protagoniste di analoghi colpi avvenuti ad Aversa nelle ultime settimane.