Caschi e bauli falsi: è lo stand dei cinesi

Senza pudore. Perché un conto è vendere sottobanco merce contraffatta (cosa comunque illegale), altro è proporla in una fiera ufficiale. E proprio accanto al marchio che è stato copiato. Però è successo. Giovedì. Al Salone del motociclo.
Ad accorgersi della «beffa» è stata la Givi, produttore di accessori moto e scooter noto in tutto il mondo, che ha immediatamente fatto intervenire la Guardia di finanza. L’azienda italiana si è accorta che a pochi metri di distanza dal proprio stand la ditta cinese Zhejiang Aishida esponeva alcune copie fedeli dei suoi prodotti (peraltro, tutti coperti da brevetti internazionali) in totale tranquillità. Così, le Fiamme gialle hanno sequestrato cinque valigie da moto, identificato alcuni dipendenti dell’azienda «made in China», e denunciato la società.