La cascina della Cuccagna è senza soldi Per ristrutturarla mancano 2 milioni di euro

Una cuccagna, ma senza soldi. Mancano ancora 2 milioni di euro, da aggiungere a quelli stanziati da Fondazione Cariplo e Banca Popolare di Milano - per riuscire a finanziare completamente il progetto cascina Cuccagna, che punta a restaurare nel pieno e totale rispetto della struttura, la cascina settecentesca di via Muratori, un angolo di campagna in città e a utilizzarla per una serie di iniziative aperte alla città.
La cascina, una delle 50 di proprietà comunale, è stata dichiarata inagibile nel 1994 - tetto, soletta, infissi sono da rifare - e sgomberata. Nel 2003, tramite bando di gara, Palazzo Marino la concede in affitto a un consorzio di associazioni nate con l’obiettivo di trasformarla in un punto di riferimento culturale e luogo di aggregazione per il quartiere. I lavori, su progetto degli architetti Cristina Pucci e Ferdinando Zaccheo, sotto il coordinamento di Marco Dezzi Bardeschi, iniziati da sei mesi, prevedono di ricavare nei 2000 metri quadrati di superficie un ristorante biologico, l’agenzia del turismo agricolo, un punto informazioni sul Parco agricolo sud, laboratori artigianali, una ciclofficina, una bottega permanente del consumo consapevole, un auditorium, che sarà ricavato nella corte nord, uno spazio danza, sala musica, sala prove, spazi per laboratori vari. Nel giardino che si estende per 1500 mq, invece, si terra il mercato biologico rionale, verranno realizzati orti e una serra a scopo didattico.
«Mai avrei immaginato - racconta Marco Magnifico, amministratore delegato del Fai, che ha concesso il patrocinio - che a pochi passi dai Bastioni ci fosse una cascina. Ecco allora che questa iniziativa importante si pone l’obiettivo di ricucire il collegamento tra Milano e l’agricoltura». Agricoltura che è anche uno dei temi , con l’alimentazione, su cui si articola il tema con cui Milano ha vinto l’Expo. Per rispetto dell’ambiente il sistema di riscaldamento sarà a pannelli solari, così come il laboratorio di riciclo, la cucina biologica. Non solo alla Cuccagna si parla anche di solidarietà e di integrazione: saranno infatti organizzati laboratori della comunicazione, attività teatrali. Non va dimenticato, però, che le porte della cascina saranno aperte per chiunque desideri passare delle ore in compagnia, ma anche a chi vorrà godersi la lettura di un libro in giardino, trascorrere una pausa pranzo agreste o ascoltare un buon concerto. Perché la Cuccagna diventi realtà l’aiuto dei milanesi è indispensabile. Tutti sono invitati a finanziare una piccola parte del progetto (per informazioni: 0254118733 o segreteria@cuccagna.org).