Cascina del Seicento e biblioteca mancata: dai fasti al degrado

Cascina Case Nuove, in via Paravia (zona 7, Novara-San Siro) è un complesso in mattoni e ampie arcate di 21mila metri quadrati compreso il giardino. Risale al Seicento e la proprietà appartiene al Comune di Milano, che nell’ultimo piano triennale delle opere pubbliche ha messo in cantiere 7 milioni e 600mila euro per il restauro e la nuova destinazione come biblioteca rionale e centro ricreativo. Ma i lavori non sono mai partiti. La Soprintendenza per i Beni architettonici ha posto il vincolo, per questo motivo può essere abbattuta.
Da almeno quindici anni la struttura è in balia dell’abbandono e delle ripetute occupazioni abusive, nonostante il serio pericolo di crolli - come si legge sui cartelli apposti dalla polizia locale. In attesa della riqualificazione - di ciò che potrà essere ancora salvato -, la gente del quartiere ha nostalgia dei tempi in cui «a Case Nuove si andava a passare le belle giornate, si portavano i bambini a giocare con gli animali. In particolare, la grande mangiatoia per mucche e cavalli era davvero un capolavoro d’arte povera». Negli anni Ottanta della «Milano da bere», raccontano, la cascina divenne luogo di feste e concerti organizzati dal Partito Socialista di Craxi e Tognoli. Visitandola oggi, con le tende piantate dai rom e la discarica a cielo aperto, sembrano storie di un secolo fa.