Fra cascine e parchi in bicicletta lungo la Martesana

Partendo da Cassina de Pomm, la prima tappa è l’oasi dei Germani di Cernusco. Da non perdere il villaggio operaio di Crespi d’Adda

Laura Sonzogni

«A chi passeggi la strada dell'alzaia offre spettacolo singolare l'acqua». Oggi le acque del Naviglio Martesana hanno poco a che vedere con quelle celebrate da Cesare Cantù, scrittore e storico della metà dell'Ottocento. Eppure, il percorso ciclopedonale che costeggia l'antico Naviglio Piccolo dal quartiere Gorla fino a Trezzo, dove il canale incontra il fiume Adda, riserva molte sorprese. «Se non si è ciclisti provetti meglio spezzare l'itinerario in due tappe» consiglia Franco Torti, dell'Associazione Gorla Domani, che sul Naviglio ha prodotto anche una guida a firma di Edo Brichetti.
Si parte dalla «Cassina de Pomm» di via Melchiorre Gioia, ora trasformata in trattoria. Lasciata alle spalle la città la prima tappa prevista è il Parco azzurro dei Germani di Cernusco, che abbraccia le sponde del Naviglio per tre chilometri. Proseguendo oltre il ponte del viale Assunta si arriva in un altro tratto del parco che si estende fino al comune di Cassina e ospita una tribuna con il diorama, una rappresentazione di 43 metri di diametro delle vie fluviali di Milano e provincia. È il punto ideale per una sosta in mezzo al verde essendo l'area attrezzata per il pic-nic.
Il percorso si snoda poi tra antiche cascine fino a Gorgonzola, dove è consigliabile una tappa alla villa Sola Busca, residenza di campagna dei conti Serbelloni. Qui, dopo circa 20 chilometri, si conclude il primo pezzo dell'itinerario.
Gli impavidi possono proseguire per altri 17 chilometri e percorrere il tratto migliore dal punto di vista naturalistico. Fino a Vaprio si prosegue lungo un tratto sterrato tra la Martesana e l'Adda. Oltrepassando il ponte della Statale sulla sinistra si scorge la villa Melzi d'Eril, dove soggiornò più volte Leonardo da Vinci. Giunti in località Concesa una passerella consente di portarsi al Villaggio operaio di Crespi d'Adda, entrato a far parte dei patrimoni dell'umanità dell'Unesco nel 1995, che merita una visita guidata prenotabile presso il Comune di Capriate. A Concesa è inoltre possibile riposare nella bella piazzetta del santuario della Madonna del latte.
A Trezzo ha inizio il Parco dell'Adda Nord, parte integrante dell'Ecomuseo a cielo aperto dedicato a Leonardo che si snoda da Groppello (Cassano) fino a Imbersago (Lecco). Una tappa a cui dedicare un altro fine settimana baciato dai tiepidi raggi del sole autunnale.