Cascini: fascista il controllo politico del Csm

Roma. No alla politica nel Csm, come prevede la riforma del governo e come vorrebbe una sinistra in malafede. Ne ha per tutti Giuseppe Cascini, segretario dell’Associazione nazionale magistrati. In un’intervista rilasciata a Klaus Davi, Cascini afferma: «Se introduciamo la politica nel Csm (e mi pare evidente che si miri a questo) rischiamo di richiamarci a un modello autoritario, ovverosia quello fascista, dove la magistratura non è indipendente dal potere politico e quindi non tutti i cittadini sono garantiti allo stesso modo». Poi aggiunge: «Nella sinistra c’è chi crede che il tema della riforma della giustizia sia troppo complicato e difficile da risolvere, chi, invece, in malafede non vuole giudici indipendenti». Dure le reazioni del Pdl. Per Gaetano Quagliariello «le dichiarazioni di Cascini sono il frutto di un cocktail diabolico fatto di ignoranza, presunzione corporativa e disprezzo della sovranità popolare».