Case abusive nel cantiere aperto

da Sestri Levante

Prendono il fresco sui terrazzini vista traffico di via Fascie senza avere l'abitabilità. E il Comune dice di non saperne niente. Perché nel complesso di appartamenti messo su da Sestri Sviluppo Immobiliare su una parte delle aree ex Fit qualcuno ha traslocato da tempo. Tappeti alle finestre, stendini carichi di biancheria, fiori sui balconi, gente che s'infila tra le transenne per raggiungere i portoni e ruspe intorno a finire i lavori. Strana convivenza. Tanto strana che i consiglieri di Fi, Graziano Stagni e Gianteo Bordero muovono un'interrogazione urgente al sindaco Andrea Lavarello, per sapere «se sia stata rilasciata autorizzazione di abitabilità, e garantiti i servizi di luce, gas e acqua, e se siano garantite le condizioni di sicurezza per chi risiede e per eventuali visitatori». Anche i consiglieri di Città Partecipata notano come «all'imbrunire si accendano le luci nelle baite del primo lotto senza che risulti rilasciata l'abitabilità». L'abitabilità non c'è per davvero. Lo conferma il vicesindaco Giorgio Calabrò, che dice di non saperne nulla. Anche se i tappeti alle finestre non sono invisibili. «Faremo controlli. L'abitabilità non c'è, e neanche la possibilità di fare contratti per luce e acqua». Eppure acqua e luce ci sono. «Si saranno collegati al cantiere. Scatteranno multa e denuncia. Il direttore dei lavori e il responsabile della sicurezza ne risponderanno in prima persona». Chi ci vive dovrà lasciare la casa? «Non so. È tutto da verificare».