«Case Aler a canoni sostenibili»

«Uno degli obiettivi principali che ci prefiggiamo in questa legislatura è il superamento del concetto di Edilizia residenziale pubblica (Erp) a favore di quello di Edilizia residenziale sociale (Ers), inteso come servizio di interesse pubblico economico generale svolto da una pluralità di soggetti pubblici e privati. E toccherà ai Comuni il ruolo di maggiore corresponsabilità, essendo essi i soggetti che dovranno collaborare ad individuare e reperire le aree e le risorse necessarie a realizzare i progetti edilizi». Lo ha detto ieri l’assessore regionale alle Politiche per la Casa, Gianpietro Borghini, intervenendo all’incontro con i 12 presidenti delle Aler lombarde a Gargnano, in provincia di Brescia. Quanto alla riforma dei canoni nelle case popolari, Borghini ha detto che essa dovrà essere improntata su due linee guida: da una parte la sostenibilità, dall’altra l’equità. Infatti occorre garantire all’inquilino l’applicazione di un canone sostenibile rispetto alla propria situazione economico-patrimoniale, e al sistema la disponibilità delle risorse finanziarie aggiuntive necessarie sia per la realizzazione di nuove case sia per la manutenzione straordinaria del patrimonio edilizio esistente.
«In questo quadro - ha concluso Borghini - rientra anche la necessità che sia trovata una soluzione che coniughi la valorizzazione del patrimonio (evitando la svendita), con la tutela dei soggetti deboli che già occupano gli alloggi, magari da tanti anni».