Case Aler, i residenti schiavi della burocrazia

Avevano chiesto di cacciare dal comune di Rho il vice sindaco e l’assessore alle attività economiche, colpevoli secondo i vertici del Popolo delle libertà cittadino di «remare contro» la maggioranza di centro destra che da tre anni amministra la città. E così, nella serata di martedì, con un secco comunicato il sindaco Roberto Zucchetti ha sciolto le riserve, mettendo ufficialmente fuori dalla porta il suo vice Vincenzo Carnuccio (ex An) e l’assessore Marco Tizzoni, revocandone l’appartenenza alla giunta comunale. E ieri sera, senza indugi, ha chiamato il legnanese Maurizio Cozzi, avvocato, sindaco di Legnano per due legislature e attualmente assessore al Bilancio e alla Cultura nella Città del Carroccio, ad assumere le deleghe a Bilancio e ai Grandi eventi. Una decisione forte che rischia di portare anzitempo l’ente civico alle urne, soprattutto dopo che la Lega Nord ne aveva preso le distanze, facendo dimettere i propri assessori. Zucchetti, dunque, ha voluto lanciare il sasso nello stagno di quell’immobilismo che da troppi mesi stava paralizzando la città dell’Expo. Troppi i provvedimenti di grande portata bocciati in consiglio, troppe le figuracce rimediate negli utlimi tempi dalla maggioranza, troppe - soprattutto - le tele costruite a fatica e subito disfatte dal «fuoco amico», da chi vedeva nel sindaco non l’uomo guida, bensì il nemico da abbattere. E così, alla fine, il primo cittadino ha rotto gli indugi. «Già in passato avevo revocato l’incarico di assessore e vicesindaco a Carnuccio a causa di una profonda divergenza sui modi di condurre l’azione amministrativa – ha spiegato Zucchetti -; purtroppo, nonostante i ripetuti tentativi di costruire una leale collaborazione, è mancata da parte sua ogni significativa azione volta a supportare le principali scelte amministrative e ad agevolare il rapporto con i gruppi consiliari» .Giudizio decisamente negativo, condiviso anche dalla formazione politica di comune militanza.
Ma sul fronte della guerriglia interna, non da meno sarebbe stato valutato il modo di agire dell’assessore pidiellino Marco Tizzoni, con delega alle Attività economiche, Bilancio e Grandi eventi. «Negli ultimi mesi si sono accentuati gli aspetti personalistici nella gestione delle deleghe assegnate – ha concluso il sindaco -. Sull’accordo di programma per il rilancio dell’area ex Alfa Romeo, ha assunto posizioni opposte a quelle del Pdl, causando grosse difficoltà nei rapporti tra l’amministrazione comunale, i comuni interessati al progetto , Provincia e Regione. Anche nella gestione della delega ai grandi eventi è stata evidente la grave mancanza di condivisione delle scelte».