«Case a chi si integra»

«No ai campi nomadi, sì alle case per i rom che vogliono integrarsi». È la ricetta dei City Angels, volontari d’emergenza che da anni operano quotidianamente sulle strade di otto città italiane e anche nelle baraccopoli: «I campi nomadi vanno progressivamente smantellati perché sono un ricettacolo di disagio, emarginazione e criminalità - dice Mario Furlan, fondatore dei City Angels -, un ghetto dove comandano i più violenti e che rende impossibile l’integrazione. I nomadi onesti che vi abitano vanno aiutati a integrarsi con una casa e un lavoro, come da tempo avviene in Abruzzo. Mentre i rom delinquenti vanno puniti severamente e, se stranieri, espulsi». «A dispetto del loro nome i nomadi non sono affatto contenti di spostarsi da un punto all’altro - aggiunge Furlan -, aspirano alla stanzialità. Circa un terzo di loro sono persone oneste e pronte ad integrarsi; un terzo vive ai margini della legalità; e un terzo è composto da balordi o delinquenti. Bisogna aiutare i primi attraverso un percorso di integrazione, che passi attraverso la scuola, la casa e il lavoro, e punire più severamente i criminali. Altrimenti si fa il male dei rom onesti». I City Angels sono un gruppo multietnico di volontari, alcuni di loro sono rom. «Siamo orgogliosi di averli con noi» conclude Furlan.