Case comunali in vendita al prezzo di un box

(...) Una volta conclusi questi passaggi, gli affittuari potranno decidere se comprare o meno. «Nel caso in cui gli inquilini non decidessero di procedere all’acquisto - spiega il sindaco - al contrario di quanto avveniva per le precedenti cartolarizzazioni, potranno rimanere negli appartamenti continuando a pagare lo stesso affitto». Chi invece è intenzionato a diventare proprietario acquisterà la casa al suo valore catastale, così come prevede la legge. Vi sarà l’abbattimento dell’uno per cento per ogni anno di vetustà, (termine con cui si indica l’anzianità dell’immobile), fino a un massimo di detrazione del 20 per cento. Il 30 per cento dovrà essere versato all’atto della stipula, il resto in quindici anni attraverso una rateizzazione. «Conviene comunque acquistare subito - specifica l’assessore al Bilancio - Non solo in tal caso un ulteriore sconto del 10 per cento sul valore catastale dell’immobile per chi paga in contanti, ma bisogna anche tenere conto che i tassi di interesse in futuro sono destinati a salire». Gli immobili acquistati non potranno essere venduti prima di dieci anni, salvo casi eccezionali, in cui il termine viene accorciato a cinque anni. Gli appartamenti interessati dal provvedimento si trovano per la maggior parte nei Municipi V, VI, VII, VIII, XI e XIII e comprendono i quartieri Villa Gordiani, Acilia, Quarticciolo, Casalbruciato, Torrenova, Marconi, Garbatella. Per quanto riguarda, invece, i tempi previsti per l’alienazione, Minelli dichiara che «l’amministrazione pensa di concludere entro i prossimi cinque anni. I soldi al Comune entreranno in un massimo di quindici anni». Quel denaro - si stima che mediamente un appartamento costerà circa 60mila euro - verrà reinvestito per l’attuazione del piano straordinario di edilizia residenziale pubblica.
Ma oltre all’approvazione del consiglio, manca anche l’ok da parte della Regione, con cui in questi giorni è in corso un tavolo di discussione. «Ci sono alcuni ritocchi da fare su questo provvedimento - spiega Minelli - In particolare per quanto riguarda i tempi concessi agli inquilini per decidere l’acquisizione dell’immobile». Oggi gli affittuari hanno due anni di tempo per decidere se procedere o meno all’acquisto, ma il Comune vorrebbe accorciare i tempi. In merito al provvedimento, parla di “bluff di Veltroni” il capogruppo capitolino di Forza Italia, Pasquale De Luca, che aggiunge: «Oramai il sindaco ci ha abituato a farci credere ciò che non è realtà. Dopo oltre quattro anni sono state vendute poche delle 1.500 case messe a disposizione nel 2001, con la prima cartolarizzazione». Esprime «sconcerto» anche l’Unione inquilini, «per questa decisione presa dalla Giunta, a Consiglio comunale chiuso, che sancisce la scelta di far diminuire a Roma la presenza di alloggi popolari». «In pratica in cinque anni il Comune punta a far diminuire l’edilizia pubblica di circa 5mila alloggi - spiega Massimo Pasquini, segretario dell’Unione inquilini di Roma - Inoltre la delibera confligge con il programma dell’Unione che punta a raggiungere i livelli di presenza di alloggi sociali che, in Italia, sono il quattro per cento del totale, mentre in Europa mediamente sono il 16 per cento».