Case per Fedrighini e Prosperini Sconti anche al dirigente del Pd

Continua il nostro viaggio tra i 4122 alloggi di proprietà di enti pubblici. Dopo i casi del Comune e del Pio Albergo Trivulzio, ieri è toccato alla Fondazione Policlinico che, recependo le indicazione dell’Autorità Garante per la privacy, ha messo a disposizione gli elenchi completi del portafoglio immobiliare di via Sforza. Un patrimonio composto da 1971 appartamenti e 143 poderi, la maggior parte dei quali si trova in città (1638 cespiti) mentre la restante parte è sparso tra le province di Milano, Lodi e Varese.
Scorrendo la lista degli alloggi, completo di nomi, metratura degli appartamenti e canoni, il primo nome che salta all’occhio è quello di Piergianni Prosperini, ex assessore regionale lombardo del PdL, condannato per corruzione e turbativa d’asta, ha patteggiato a 3 anni e 5 mesi. A lui sono intestati tre immobili, 352 metri quadri di abitazione di tipo rurale, 20 metri quadri di rimessa e 342 metri di magazzini e locali di deposito, in via Cascina Nuova - Cà Granda a Vernate, per cui paga un affitto annuo di 11512 euro.
Ma nelle liste spunta anche il nome del consigliere comunale dei Verdi Enrico Fedrighini, tra i firmatari della richiesta di pubblicazione degli elenchi completi. Dal gennaio 2010 Fedrighini è titolare di un contratto di affitto per un trilocale - due bilocali uniti in via Previati - per cui paga 12480 euro l’anno più le spese (2500 euro). «Il canone di affitto è pienamente rispondente ai parametri di mercato di un edifico classe A4- abitazione popolare - spiega il consigliere - in aggiunta a ciò devo farmi interamente carico dei lavori di ristrutturazione dell’immobile a beneficio della proprietà».
A saper leggere tra le righe si trova anche il nome di un ex sindacalista, leader del sindacato autogestito della Cà Granda, Michele Albo, abita in un appartamento di 64 metri quadrati in via San Martino, proprio a due passi dell’ospedale, per cui paga 1975 euro l’anno.
Negli splendidi palazzi di via Guerrazzi, dietro l’Arco della Pace, troviamo anche un membro della segreteria del Pd metropolitano, responsabile Progetto Regole e Statuti, nonchè firmatario del comitato Milanoriparte di Riccardo Sarfatti. È l’intestatario di un appartamento di 192 metri quadri per cui paga 1577 euro l’anno, e di un altro spazio, accatastato come A3 (abitazione economica) sempre nello stesso edificio di 60 metri quadrati per cui paga 3250 l’anno.
Canoni lontani dalle quotazioni di mercato si trovano anche in via Bramante: si tratta di abitazioni «popolari» o «ultrapopolari» che vengono concesse a 1.474 euro annui per 56 mq. In via Castelmorrone c’è chi, per 2.793 euro l’anno vive in 108 mq, mentre per 2.109 euro all’anno sono affittati 55 mq in viale Monte Grappa. Bassissimi gli affitti anche in via Poma: 1.298 euro all’anno per 98 mq; 1.906 per 62; 1.400 per 47.
Molti gli appartamenti che risultano sfitti, altrettanti quelli abitati abusivamente. Il record di occupanti abusivi e alloggi sfitti si trova nell’immobile di via Montello 6. Secondo l’elenco reso noto dall’ente su 129 unità immobiliari conteggiate nello stabile in zona Chinatown, 53 sono sfitte e 40 occupate abusivamente. Sempre a Chinatown, gran parte dei locali sfitti o occupati abusivamente si trovano in via Canonica 77: su 29 unità, 5 sono sfitte e 14 abitate da abusivi.