Case di lusso e «verdi» Così rinasce a Sesto lo stabilimento Campari

Nell’area sorgeranno due torri residenziali, l’acqua della falda servirà a climatizzarle

Dietro il restyling di Sesto San Giovanni ci sono anche Mario Botta e Giancarlo Marzorati. Due protagonisti decisamente famosi dell’architettura contemporanea che contribuiscono, infatti, alla riqualificazione dell’area ex Campari. Recupero ambientale dove sorgeva l’antica fabbrica della Campari che, progetto alla mano, si pone come uno dei migliori esempi di trasformazione socio-abitativa a livello europeo, nell’ambito di città industriali, sempre più caratterizzate da insediamenti residenziali di qualità e terziario avanzato.
A realizzare l’intervento - valore di oltre 60 milioni di euro - è la Morelli real estate che, tra l’altro, ha già realizzato le ville del Franciacorta Golf Club e che dal 1967 è presente nel mondo dell’edilizia. «L’insediamento è particolarmente interessante perché si tratta della prima grande opera di riqualificazione di un’ex area industriale nell’ex Stalingrado d’Italia» chiosa Tiziano Bertazzoni, ad di Morelli real estate. Virgolettato che si concretizza in due grandi torri a uso residenziale - 13 e 9 piani - con una superficie complessiva di 14mila metri quadrati e destinate a ospitare abitazioni che vanno dalla tipologia del bilocale da 50 metri quadrati ai quadrilocali di oltre 100 metri quadrati «a soli diciotto minuti da piazza Duomo» ovvero «sono appartamenti pensati e progettati per chi desidera vivere nelle immediate vicinanze di Milano e godere però di una più alta qualità della vita e dell’abitare».
I nuovi edifici sono poi all’avanguardia anche dal punto di vista delle tecnologie delle costruzioni finalizzate all’eco-sostenibilità. Ad esempio, verrà utilizzata la falda acquifera sotterranea - da cui Campari prelevava l’acqua per la celebre bevanda -, per produrre l’energia necessaria a climatizzare gli appartamenti delle due torri residenziali e cioè sfrittando il delta di temperatura tra il sottosuolo e la superficie. Il complesso si completa poi con alcuni servizi nel piano interrato come una palestra con piscina e una sala adibita a kinder garden e altri spazi dedicati al tempo libero dei residenti.
«Qualità della vita e dell’abitare» che Botta e Marzorati hanno dunque messo nero su bianco «salvaguardando e valorizzando gli elementi storici di maggiore pregio e allo stesso tempo sviluppando un impatto visivo e una vivibilità che non hanno paragoni nell’area di Sesto». Nel loro intervento rientra anche la ristrutturazione di villa “Casa alta“ destinata a divenire un museo del brand Campari, mentre lo storico parco Campari di seimila metri quadri - dov’è immersa l’intera area - non sarà più privato ma di libero accesso ai sestesi. Nel progetto di Botta e Marzorati è pure prevista la realizzazione del futuro head quarter della stessa Campari: 9mila metri quadri che ospiteranno i 240 dipendenti dell’azienda che al momento si trovano nella sede milanese di via Turati.