Case, nel 2007 crolla il mercato

Dopo 9 anni settore in difficoltà: compravendite in calo del 3,4%, anche del 10% nelle grandi città

Milano - Il mercato immobiliare italiano è in difficoltà: nel 2007 il numero delle compravendite scenderà del 3,4% con punte del 10% nelle grandi aree urbane. I prezzi terranno ancora anche se gli incrementi sono sempre più ridotti e pari al 2% nel secondo semestre e al 5,1% su tutto il 2007. I dati emergono dal rapporto sul mercato immobiliare di Nomisma che è stato presentato oggi. "Le recenti crisi di natura finanziaria e il conseguente razionamento del credito, associate al rallentamento macroeconomico in atto - spiega Nomisma - hanno costretto dopo 9 anni il mercato immobiliare a ripiegare". Le attese per il futuro rimangono critiche con gli operatori immobiliari che percepiscono un calo nei valori delle compravendite. D’altre parte scende anche il numero delle famiglie che preferisce l’investimento immobiliare rispetto ad altre forme di investimento. In questo momento sul mercato sembra predominare attesa e prudenza.

Mutui alle stelle Attesa con il numero di mutui che è sceso del 3% nella prima parte dell’anno mentre i tempi medi di vendita e di locazione si allungano. Prudenza dal momento che il 75% dei mutui erogati nel secondo semestre è a tasso fisso e circa la metà ha una durata superiore ai 20 anni. Per le famiglie, d’altra parte pagare i mutui (con i tassi che hanno raggiunto il 5,71%) sembra sempre più difficile, con il tasso di sofferenza che è passato dall’1,5% del dicembre 2006 all’1,8% del giugno 2007.