Case popolari, 14mila in coda per un alloggio

In città si contano circa 40mila abitazioni comunali Pronti 660 appartamenti per le forze dell’ordine

Sono soprattutto italiani, single o al massimo in due, abitano già in città e hanno tra i 35 e i 65 anni. E chiedono tutti, il prima possibile, una casa in edilizia residenziale pubblica dal comune di Milano.
Chiusi i due bandi per l’assegnazione degli alloggi in Erp (il primo nel dicembre 2006, l’ultimo alla fine dello scorso giugno), l’assessore Giovanni Verga, dati alla mano, fotografa l’esercito dei cittadini in graduatoria che, approfittando degli ultimi due concorsi pubblici, hanno presentato richiesta di un’abitazione: «Il primo bando si è chiuso l’anno scorso e ha raccolto circa 15mila richieste - ha detto - il nuovo regolamento regionale, però, prevede che la lista sia aggiornata ogni sei mesi. Nel marzo 2007 abbiamo quindi aperto una seconda tranche, accumulando altre 2413 domande. Il totale di quelle ritenute idonee, e quindi inserite in graduatoria, raggiunge quota 14mila 607».
Un fabbisogno notevole ma, con una prospettiva neanche troppo a lungo termine, gestibile. Soprattutto se si pensa che le case in Erp a disposizione, in città, sono quasi 80mila (40mila sono di proprietà comunale, il resto dell’Aler) con un turn-over di gente che va e viene che si attesta sui 1200 alloggi all’anno.
«Soprattutto - chiosa l’assessore - ci stiamo impegnando per rendere più agibile tutto il patrimonio immobiliare. La giunta ha da poco approvato un finanziamento di 3 milioni di euro per la manutenzione. Tradotto, controlleremo gli ascensori, le caldaie, la copertura da cui si infiltra l’acqua».
Altri 2 milioni, invece, serviranno a rimettere in sesto gli appartamenti sfitti per mesi, a cui si aggiungono 10 milioni di euro che saranno usati per la manutenzione straordinaria, nelle abitazioni cioè dove bisogna rimuovere l’amianto e le barriere architettoniche, realizzare canne fumarie o sistemare l’illuminazione e le aree esterne.
Un capitolo a parte è stato inoltre riservato alle forze dell’ordine. Già oggi sono 660 le case messe a disposizione di Polizia, Carabinieri, Gdf, Polizia penitenziaria, Vigili del Fuoco e Forestali. «Nel corso dell’anno - ha aggiunto Verga - ne distribuiremo un altro centinaio, attribuendole secondo la graduatoria stilata dalla Prefettura».