«Case popolari, demagogia di sinistra»

«Il presidente della Regione e il sindaco di Genova sono due pericolosi demagoghi!» tuona il capogruppo di Alleanza nazionale nella sala verde di via Fieschi, Gianni Plinio, a proposito della politica di assegnazione degli alloggi popolari agli immigrati. E spiega: «Claudio Burlando e Giuseppe Pericu rischiano di scatenare una guerra tra poveri. Per noi di An, invece, vengono prima i diritti dei cittadini italiani a pieno titolo». Per questo, insiste Plinio, «contrasteremo fortemente questa sconsiderata iniziativa ricorrendo, se del caso, all’autorità giudiziaria qualora, nell’assegnazione di una casa pubblica a un immigrato, si configurasse una violazione dei diritti acquisiti da tantissimi cittadini italiani».
La priorità, infatti, secondo il capogruppo di An in Regione, dev’essere, per legge, attribuita alle «migliaia di nuclei familiari italiani sfrattati da lunghissimo tempo e parcheggiati nelle lunghissime liste di attesa comunali. Solo successivamente si potrà corrispondere alle richieste di immigrati regolari residenti in Italia, che svolgono attività lavorativa da un congruo numero di anni. Nel frattempo, conclude Plinio, «il sindaco Pericu si decida a censire le troppe case comunali sfitte e a sgomberarle dai tanti, troppi immigrati anche clandestini che, al Cep, alla Diga di Begato, alle Lavatrici, le occupano abusivamente».