Case popolari e nautica da diporto

Eliana Biagini

«Il Giornale» intervista oggi il candidato sindaco al Comune di Savona Federico Berruti, che rappresenta lo schieramento dell'Unione, sostenuto da Democratici di Sinistra, Margherita, Udeur, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Rosa nel Pugno, lista Pittaluga. Commercialista, ex revisore dei conti del Comune, Berruti, diessino, è stato presidente dell'IPS e Vice-Presidente della Provincia.
Per quali motivi ha deciso di candidarsi alla carica di sindaco?
«Sono nato e cresciuto a Savona. Amo questa città. Per motivi di studio e lavoro me ne sono allontanato intorno ai 20 anni, ma terminata l'esperienza universitaria, ho deciso di rientrare a Savona, dove vivo con la mia famiglia. Voglio che i miei figli e tutti i bambini savonesi possano crescere in un ambiente sano, sereno e positivo come è capitato a me. Per questo ho deciso di impegnarmi per Savona. Ho 39 anni, penso sia mio dovere».
Tra le contraddizioni della politica dell'amministrazione di centro-sinistra a Savona, c'è quella di aver privilegiato progetti come il Bofill, che favoriscono le classi più abbienti, mentre mancano iniziative edilizie finalizzate alle fasce più deboli, come case popolari ecc. Come spiega questo?
«Per creare nuove case popolari sono necessari ingenti fondi pubblici nazionali che in questi anni sono mancati. Noi comunque individueremo nel PUC aree per l'edilizia popolare e faremo di tutto per trovare finanziamenti pubblici per costruirle. Per il progetto Bofill sono stati impegnati capitali privati in una iniziativa di recupero edilizio di un'area degradata. Ora faremo in modo che oltre alla residenza crescano nuove attività legate al turismo, in modo da portare occasioni di lavoro per tutti».
Quali sono i punti principali del programma che sostiene per lo sviluppo della città?
«Sul piano dello sviluppo noi continueremo a sostenere il nostro porto e punteremo sulla cantieristica da diporto che crea molti posti di lavoro. Realizzeremo un’area industriale, la cittadella dell'innovazione, a Legino nei pressi dell'Università, dove si insidieranno aziende tecnologicamente avanzate. Faremo partire l'incubatore in zona portuale e sosterremo il piccolo commercio anche con una diminuzione dei tributi ed una semplificazione della burocrazia comunale».
La vicenda Ruggeri ha generato un malcontento generale anche negli elettori del centro-sinistra. Questo elemento e la presenza di una lista in più a sinistra, oltre a quella di Buscaglia, già presente alle ultime elezioni, non può indebolire il suo risultato elettorale?
«Ruggeri è stato un candidato sindaco per due volte eletto al primo turno ed ha ottenuto un risultato significativo alle regionali del 2005. Per quanto mi riguarda non sono preoccupato. Considero normale che all'interno della città si levino voci critiche, dopo un così lungo periodo di governo. Io ho il mio programma, la mia coalizione e delle idee precise per questa città. Penso di avere le carte in regola per poter vincere le elezioni e poi governare per tutti i savonesi, anche ascoltando coloro che hanno delle opinioni critiche».