Case sfitte, i duri Prc contro Burlando: borghese antipopolare

Ma la maggioranza dice no alla votazione in aula chiesta dall’opposizione

(...)la mozione era anche stata modificata. «Il sottoscritto consigliere regionale Matteo Rosso - recitava il primo testo - considerata la proposta di legge di Rifondazione Comunista di requisire, a chi possiede più di tre immobili nei comuni ad alta densità, le case sfitte da oltre un anno per affittarle a canone sociale per un minimo di tre anni; rilevato che Rifondazione Comunista propone che dopo che gli alloggi vengono requisiti sia competenza di Arte assegnarli secondo graduatoria impegna la Giunta a dichiarare che questa proposta di legge non corrisponde alla volontà politica della maggioranza».
Ieri però proprio la maggioranza di centrosinistra si è opposta alla nuova mozione: «I Consiglieri regionali Matteo Rosso, primo firmatario, Luigi Morgillo, Gino Garibaldi, Franco Orsi e Gabriele Saldo, “Forza Italia“, Matteo Marcenaro e Gianni Macchiavello, “Per la Liguria“ Sandro Biasotti, Nicola Abbundo, Gruppo Misto e Francesco Bruzzone, “Lega Nord“, hanno presentato una mozione affinchè la Giunta si impegni ad esprimersi pubblicamente contro ogni iniziativa che vada a ledere diritti acquisiti ed in particolare il diritto di proprietà. La maggioranza di centrosinistra nell'Ufficio di Presidenza Integrato ha negato l'urgenza e pertanto la mozione non potrà essere discussa nel Consiglio Regionale di martedì prossimo».
L’esproprio della casa, a cui rischiavano di andare incontro centinaia di genovesi, quindi, non sarebbe «fatto urgente». «É inaccettabile - spiegano Rosso, Morgillo e Marcenaro - mettere un fatto così grave, che ha creato allarmismi in tutta Italia, alla stessa stregua di altre mozioni che quasi sempre si limitano ad esprimere sentimenti di solidarietà per extracomunitari e centri sociali. Faremo tutto il possibile affinchè al più presto la maggioranza, non solo con dichiarazioni giornalistiche, ma con il voto palese in Consiglio Regionale, dichiari l'intenzione di tutelare il diritto della proprietà privata».
Mozione respinta, ma anche mozione che sarà ripresentata: «Puntualmente ogni giovedì all’Ufficio di Presidenza Integrato, per essere finalmente discussa. Prima o poi dovrà passare e i membri della maggioranza dovranno dire da che parte stanno. Ma con una votazione palese». E anche la Sinistra del Prc è intervenuta per evidenziare come il centrosinistra abbia mostrato, criticando la proposta, di avere una natura «pienamente borghese e antipopolare». Secondo Progetto Comunista-Sinistra del Prc: «La vicenda dimostra come il centrosinistra sia attento a non urtare gli interessi e le sensibilità di nessun settore, fosse pure marginale, delle classi dominanti, compresi gli speculatori, grandi e piccoli, nel campo dell' edilizia».
Del resto due giorni fa era intervenuto sull’argomento lo stesso Nesci: «Ci stupisce l’atteggiamento condito anche da molte inesattezze di alcuni esponenti del Centro Sinistra a cominciare da Burlando. Il problema va affrontato qui, ora e senza visioni ideologiche a prescindere», recitava il testo del comunicato. Ma poi quando è stato il momento di mettere la mano sul pulsante qualcuno ci ha ripensato.