Caselli bloccati e traffico in tilt, quando la protesta diventa «antipatica»

(...) sia attraverso la Regione sia per vie parlamentari con senatori e deputati di Pd e Pdl che da mesi stanno cercando di risolvere i problemi legati ai vitalizi di centinaia di pensionati facendo pressione sul governo.
I lavoratori del Consorzio autonomo del porto contestano per i rimborsi chiesti dall’Inps. Una situazione esplosa nei mesi scorsi che vede coinvolti centinaia di ex lavoratori del Porto il cui ente previdenziale è diventato l’Inps solo dagli anni ’80. Prima a gestire le pensioni dei portuali era un ente autonomo che aveva parametri differenti su calcolo e gestione del sistema pensionistico. Il conflitto tra le due gestioni ha portato l’Inps a chiedere, a distanza di vent’anni e più, rimborsi record e riduzione degli assegni mensili alla quale i pensionati si oppongono. La protesta degli ex dipendenti Ansaldo è più articolata e contesta la decisione, da parte dell’Inps, di bloccare alcuni vitalizi in attesa di pronunciamenti da parte della magistratura su procedimenti in corso, e richieste di rimborsi per lavoratori che avrebbero usufruito di pensioni legate ai benefici per l’esposizione all’amianto alle quali non avrebbero avuto diritto.
Proteste legittime o meno che però stanno mettendo ogni giorno a rischio il lavoro di migliaia di genovesi che, per le proprie attività, devono spostarsi in città. Così come visite specialistiche negli ospedali, trasferimenti verso le scuole, esami universitari da sostenere o, ancora, colloqui di lavoro o viaggi in aereo saltati all’improvviso per quel «tappo» tra levante e ponente che strozza il traffico. Ieri l’ultima puntata di una storia che sta andando avanti con troppa insistenza e reca disagi continui ad una città «innocente» che paga un dazio notevole e immeritato. Dopo l’occupazione di palazzo San Giorgio (sede dell’Autorità Portaule) di martedì scorso, ieri mattina gli ex lavoratori hanno bloccato per più di un’ora la strada sopraelevata ed il casello autostradale di Genova Ovest, costringendo la società Autostrade a chiudere lo svincolo che dall’A10 porta verso l’A7. I due cortei, già dalle prime ore del mattino avevano messo a dura prova la viabilità in tutto il ponente cittadino a causa dei due cortei che, unitisi sulla zona della sopraelevata, sono partiti da due diverse zone di Sampierdarena. Quello degli ex dipendenti Ansaldo è partito da piazza Montano, mentre gli ex lavoratori portuali si sono dati appuntamento davanti alla sede del circolo dell’Autorità portuale nelle vicinanze del Matitone. Giusta o sbagliata che sia la protesta dei pensionati comincia a diventare «antipatica» a Genova e ai genovesi.