In caserma graffiti autorizzati

Pagare i vandali. Con i soldi pubblici per di più. Questo quanto accade a Lainate, comune rosso, ça va sans dire nell’hinterland, dove la Polizia locale non solo ha concesso a un gruppo di writers di realizzare un murale su una parete della caserma, ma ha addirittura pagato. I graffitisti non se lo sono fatti ripetere due volte e nel giro di poche ore hanno dipinto una scritta «Libera l’arte» e un animale che pascola in un prato verde. La decisione, che godeva ovviamente dell'avallo formale della Giunta di centro-sinistra, non è andata giù ai rappresentanti locali della Lega che denunciano «la volontà dell’amministrazione di scendere a patti con chi non ha il senso della legalità, addirittura pagando i loro servigi con denaro pubblico». Non la pensa così il comandante della Polizia locale, Maurizio Fedeli, che difende il "capolavoro" che campeggia sulla caserma:«In un rapporto di rispetto reciproco, di legalità e di controlli, questi giovani hanno diritto di dare sfogo alla loro creatività. Quel muro - rilancia Fedeli - era bersaglio di scritte e atti vandalici». «La cosa più grave - ribatte Andrea Pilati, consigliere della Lega - è che si è speso del denaro pubblico, circa 500 euro, e si è mostrata tutta l’impotenza di un’amministrazione costretta a scendere a patti, anche economici, con gli imbrattatori».