Casero: «L’Udc corre sola ma resta nelle giunte? Opposizione ambigua e legata alle poltrone»

Da una parte, chiede «il voto agli elettori del Pdl» e lancia la candidatura di Enrico Marcora in Provincia, contro Guido Podestà. Dall’altra il leader dell’Udc Pierferdinando Casini difende la poltrona degli assessori centristi nelle giunte di Regione e Provincia, «con Formigoni e la Moratti abbiamo fatto un patto con gli elettori, non c’è motivo di romperli», del resto ammette che «stanno lavorando bene, auguro loro di continuare a lavorare così». É il coordinatore cittadino del Pdl Luigi Casero a fare la sintesi: «L’atteggiamento di Casini è ambiguo e contraddittorio. O dice che l’amministrazione a Milano non funziona e se ne chiama fuori, togliendo i suoi uomini dalle squadre, in modo coerente, o la scelta di andare soli in Provincia ma di stare nelle giunte del Pdl sembra un’opposizione solo legata alle poltrone».
Il sindaco Letizia Moratti aveva riferito dell’accordo preso col premier Berlusconi di non cambiare le squadre nè congelare le nomine nelle aziende partecipate («il patto elettorale con l’Udc a Milano sarà rispettato»). Ma Podestà, coordinatore del Pdl e candidato a Palazzo Isimbardi, ieri ha ribadito: «quando Berlusconi ne avrà la possibilità, credo sia naturale che ci si confronti sull’esame di un’alleanza che non è più tale. Non è questione di nomine, ma di rapporto politico». E proposito di poltrone, il capogruppo di Fi Bruno Dapei fa presente che il «prestigioso posto di rappresentante della Provincia nel cda della Bocconi sarà occupato fino al 2010 proprio da Marcora». Nomina «“anomala“ firmata dal presidente e candidato del Pd Filippo Penati» specie «con la sinistra che può affidare le proprie speranze solo sulla carta ballottaggio».