A Caserta operazione contro il clan dei Casalesi Preso attore Gomorra

Otto presunti appartenenti al
clan dei Casalesi sono stati arrestati. setola riesce a fuggire. Individuata la
stretta rete di complici del clan Bidognetti

Caserta - Otto presunti appartenenti al clan dei Casalesi sono stati arrestati nel corso di un’operazione coordinata dai pm della Direzione distrettuale antimafia. Tre uomini, tra i quali uno dei presunti partecipati alla strage di Castel Volturno, sono invece sfuggiti all’arresto.

Il blitz dei carabinieri Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dai carabinieri al Comando provinciale di Caserta, dei carabinieri del gruppo di Aversa e dagli agenti della Squadra Mobile di Caserta. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa, detenzione illegale di armi e strage. Tra i destinatari dell’ordinanza vi è anche Giuseppe Setola, ritenuto dagli inquirenti l’erede di Francesco Bidognetti, che almeno per 15 anni ha controllato la zona di Castel Volturno, da tempo caduto in disgrazia a seguito della lunga detenzione al 41 bis.

una stretta rete di collaborazioni L'operazione dei carabinieri ha individuata, in particolare, la stretta rete di complici e fiancheggiatori del gruppo di fuoco del clan Bidognetti, responsabile di numerose azioni delittuose, dal maggio scorso ad oggi, nel territorio domitio, composto da pericolosi latitanti, tra cui Giuseppe Setola, ritenuto il più spietato esponente. Alcuni degli indagati sono ritenuti anche responsabili di strage, per l’episodio del 18 agosto scorso a Castel Volturno. Le indagini si sono avvalse delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. Quattro persone, irreperibili da diverso tempo, sono ricercate, tra cui lo stesso Setola.

Preso un attore di Gomorra Bernardino Terracciano, di 53 anni, di Villa Literno (Caserta), uno degli arrestati dai carabinieri, ha recitato nel film Gomorra di Matteo Gorrone, tratto dal libro di Roberto Saviano. Terracciano, in particolare, interpretava la parte di "Zi Bernardino". Bloccata dai militari anche Antonietta Pellegrino, di 26 anni, con precedenti, residente a Giugliano (Napoli), appartenente a una famiglia ritenuta legata al clan dei Casalesi e accusata di favoreggiamento per avere coperto la latitanza di alcuni esponenti di spicco dell’organizzazione camorristica. Con l’accusa di favoreggiamento ma anche di associazione per delinquere è stato arrestato, sempre dai carabinieri, nel corso dell’operazione Nicola Gagliardini, di 35 anni, di Lusciano.