Casi limite Dal cieco che guida l’auto alla zoppa che fa la maratona

Dalla famiglia napoletana dove ben 20 parenti risultavano «inabili al lavoro», alla signora con «problemi di deambulazione» che però faceva regolarmente footing nel parco. E poi ciechi che guidano l’auto o la moto e sordi che - grazie al loro «handicap acustico» - vengono assunti come centralinisti. Sono solo alcuni dei casi limite balzati agli onori della cronaca, dopo che l’Inps ha deciso di «bonificare» la giungla delle indennità di invalidità. Un dossier, quello stilato dagli ispettori dell’istituto previdenziale, dove gli episodi paradossali abbondano. Insomma, è il trionfo dell’Italia dei furbi. Un mercato, quello delle indennità «taroccate», dove un ruolo non secondario è svolto anche dalla criminalità organizzata che spesso seleziona «a monte» le false pratiche contando sulla complicità di impiegati senza scrupoli.