Casilina Villa dei Casamonica come una centrale dello spaccio

Una centrale dello spaccio in una villa principesca di un componente dei Casamonica in via del Quadraro sulla via Casilina. Proprio al centro tra tre stazioni ferroviarie: Casilina, Capannelle e Torricola. Luogo da cui «attingevano» tossicodipendenti arrivati in treno ed esponenti della «Roma bene». Dopo dieci giorni di pedinamenti - partiti da alcune segnalazioni su un incremento di tossicodipendenti all’interno delle tre piccole stazioni- mercoledì pomeriggio la polizia ha fatto irruzione nella villa e arrestato con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti i proprietari. Luciano Casamonica, 52 anni, e la moglie A.S., 55, anche lei di origine gitana. Durante il blitz, realizzato da una ventina di agenti in borghese, e da agenti in divisa, sono stati sequestrati ottanta grammi di cocaina, 530 grammi di sostanza da taglio e circa 500 euro in contanti, probabilmente frutto della vendita del giorno.
Il blitz nella villa, poco dopo le 16 di mercoledì, è avvenuto a circa due ore da quando gli agenti hanno fermato nei pressi della lussuosa abitazione un tossicodipendente appena uscito. Si tratta di un italiano di 40 anni pluripregiudicato che appena si è reso conto di quello che stava accedendo ha ingoiato rapidamente la droga e si è rifiutato di parlare. Per questo è stato denunciato per favoreggiamento.
«L’operazione è scattata da alcune segnalazioni di cittadini che notavano nell’ultimo periodo un forte incremento di tossicodipendenti nelle tre stazioni - ha spiegato il dirigente del Compartimento della Polfer Lazio, Carlo Casini - questi arrivavano con il treno andavano a rifornirsi nella villa e poi consumavano frettolosamente in stazione. Da qui sono scattati i pedinamenti, ma era difficile scoprirli perchè i tossicodipendenti citofonano ed entravano nella villa nascosta da mura alte. Nei dieci giorni - prosegue Casini - sono stati utilizzati cannocchiali piuttosto potenti ed è stato notato un via vai continuo di persone dalla villa. Probabilmente tra le persone che gravitavano intorno alla casa, oltre agli acquirenti, c’erano anche delle vedette».
Gli arresti dei due coniugi, entrambi con precedenti, sono stati convalidati ieri mattina. Durante l’irruzione degli agenti A.S. ha detto di sentirsi male, ma dopo essere stata visitata in ospedale è stata subito dimessa.