Casilino 900 «L’incendio per una fronda interna»

«Faremo un’indagine interna per cercare il colpevole dell’incendio dell’ufficio avvenuto mercoledì sera nel campo. Poi, sarà il consiglio degli anziani a decidere. Sicuramente verrà espulso dal campo». Così Najo Adzovic, uno dei portavoce del campo rom Casilino 900, al termine della riunione del coordinamento interno dei portavoce. È stato anche deciso di organizzare una colletta interna per ricostruire l’ufficio.
Nell’insediamento, dice Adzovic, esiste una «fronda» interna. «C’è un gruppo di persone che non si vuole integrare, che non accetta di vivere civilmente», ha detto Adzovic. Alcuni mesi fa un altro incendio scoppiò nel campo, quello che distrusse la Savorengo Cher, la casa di legno a un piano rialzato, il cui prototipo era stato costruito dai rom con gli architetti del progetto «Stalker». Intanto, ieri mattina sono giunti nel campo i tecnici dell’Acea per un secondo sopralluogo per l’allaccio di acqua ed energia elettrica. «Saranno installate postazioni per l’acqua ogni cento metri - ha spiegato il portavoce - mentre per le 121 baracche verrà installata l’energia elettrica». Il grande freddo di questi giorni è stato affrontato con stufe a legna. «L’unico mezzo a nostra disposizione», dice Adzovic.